Tre giovanissimi di età compresa tra i 17 e i 18 anni costretti alla roulette russa per confessare chi di loro aveva rubato una partita di droga. Un folle regolamento di conti tra bande di spacciatori, con tanto di torture e minacce, degno dell’epica scena dell’hamburger del film «Pulp Fiction» di Quentin Tarantino. Ma è tutto terribilmente vero quello che è accaduto sabato sera in un box a Mezzago.  In manette sono finiti anche due ragazzi del nostro territorio: un giovane di Carvico, classe 1993 e un 21enne con casa a Calco. Il terzo arrestato è un altro giovane, residente a Cornate.

Roulette russa per riavere la droga

Sequestro di persona, tentata estorsione, detenzione e porto di arma clandestina nonché detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Sono queste le accuse nei confronti di tre spacciatori di 25, 24 e 21 anni, arrestati nel fine settimana. I tre spacciatori italiani sono finiti in manette per aver sequestrato e costretto a subire la “roulette russa” tre giovani pusher (due 18enni e un 17 enne appunto), puntandogli una calibro 38 carica alla testa, colpevoli di aver fatto sparire una partita di droga, rivenduta ad un quarto giovane, rintracciato e arrestato a sua volta per detenzione di droga.

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I Carabinieri oltre ad eseguire gli arresti hanno sequestrato cinque chilogrammi di hashish, un chilo di marijuana e 10mila euro in contanti.

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