Resta in prognosi riservata il ragazzino investito a Mandello.

Mandello, in prognosi riservata il ragazzino investito

Resta in prognosi riservata il ragazzino di 15 anni investito ieri pomeriggio alla stazione di Mandello. Il giovane, d’origine ucraina ma residente nella frazione di Rongio, stava tornando a casa da scuola ed era appena sceso dal treno arrivato al binario 1. Ha attraversato quindi i binari per andare verso l’altro lato della stazione, senza però utilizzare il sottopassaggio. E, forse a causa delle cuffie che aveva alle orecchie, non si è accorto dell’arrivo di un altro convoglio, diretto a Lecco.

Ancora in prognosi riservata

Il ragazzo è stato portato d’urgenza all’ospedale Manzoni di Lecco, dove ieri, nel pomeriggio, è stato sottoposto ad una delicatissima operazione chirurgica, e in serata è stato trasferito in neurorianimazione. La sua prognosi rimane riservata, mentre sono ancora in fase d’accertamento le dinamiche esatte dell’incidente. La Polfer ha lavorato a lungo, ieri, alla stazione di Mandello, sentendo capotreno e macchinista, oltre che le persone che hanno assistito alla scena.

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Il giovane si è tuffato al passaggio del treno

Una versione confermata da più voci dice che il ragazzo si sarebbe accorto dell’arrivo del treno solo all’ultimo (forse proprio a causa della musica nelle orecchie). E che in quel frangente si sarebbe quindi tuffato sui binari, in un tentativo estremo di farsi passare il treno sopra. Il convoglio lo avrebbe comunque travolto, ma a velocità ridotta: il macchinista infatti stava per fermarsi alla stazione di Mandello, e non appena ha visto il giovane sui binari ha azionato un ulteriore freno d’emergenza. I soccorritori lo hanno estratto vivo ma in condizioni gravissime, e dalla stazione di Mandello lo hanno portato d’urgenza al Manzoni. Dove oggi lotta ancora per la vita.