Tornano a casa oltre 5mila dipinti ex voto risalenti a un periodo compreso tra il XV e il XX secolo trafugati da ignoti tra gli anni Sessanta e Settanta e per anni custoditi in due musei, uno piemontese, l’altro lombardo. Tra le opere d’arte recuperate anche due che erano state rubate al Santuario della Madonna del Bosco di Imbersago, meta di pellegrinaggi e luogo di grande devozione  nel Lecchese.

Recuperate dai Carabinieri opere rubate al Santuario della Madonna del Bosco

A rinvenire le opere erano stati, nelle scorse settimane, i militari del Comando Tutela Patrimonio Culturale di Monza. Ed è ora iniziata la fase della restituzione. Una prima tranche, che riguardava manufatti messicani, era stata resa al legittimo proprietario, ovvero il Governo messicano a inizio marzo.

Nel mirino dei ladri santuari di Lecco, Monza e Como

E ora è toccato alle Diocesi italiane. Due ex voto torneranno a Monza, al Santuario delle Grazie. Presenti ieri, martedì, alla riconsegna in Arcivescovado, a Milano, il delegato episcopale per la Conferenza regionale Lombardia, e vescovo di Pavia, monsignor Corrado Sanguineti, il comandante dei carabinieri Ntpc, colonnello Alberto Deregibus, e il maggiore Francesco Provenza, comandante del Nucleo di Monza.

 

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Torneranno quindi nella loro ubicazione anche le opere rubate a Imbersago così come quelle trafugate dal Santuario del Santissimo Crocefisso di Como.