La decisione ha iniziato a circolare pochi minuti fa: a partire da mezzanotte di oggi, 14 settembre, il ponte San Michele chiuderà per tempo indeterminato a titolo cautelativo, fino a nuove verifiche.

La situazione allarmante e la decisione d’urgenza

Sono minuti d’agitazione a Paderno e Calusco d’Adda. Ma non solo. Perché in seguito alle verifiche di stabilità che questo pomeriggio Rfi ha effettuato al ponte di Paderno, situato tra il confine lecchese e quello bergamasco, pochi minuti fa è arrivata ai sindaci dei paesi interessati una comunicazione d’emergenza: a partire da mezzanotte di oggi il ponte verrà chiuso per tempo indeterminato, sia al traffico veicolare che ferroviario. La decisione creerà non pochi problemi alla circolazione di moltissime persone e rimarrà una questione calda per i prossimi mesi.

La nota ufficiale di Rfi

Rfi ha diramato una nota ufficiale in merito alla decisione di imporre lo stop alla circolazione sul ponte. “Il provvedimento, di cui sono state già informate le Istituzioni, si è reso necessario a causa di urgenti e improcrastinabili interventi di manutenzione straordinaria, decisi dopo aver ricevuto nella giornata odierna i risultati dell’aggiornamento delle verifiche strutturali effettuate periodicamente sull’opera” si legge nel comunicato. “La circolazione degli ultimi treni della giornata è stata garantita con opportune misure straordinarie di presidio dell’infrastruttura. Il piano di interventi da attuare, già definito da tempo e supportato da un costante monitoraggio del ponte, prevede una durata dei lavori di circa due anni”.

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Le nuove misure per la mobilità

“Il programma di circolazione stabilisce al momento l’attestamento dei treni a Paderno-Robbiate e Calusco” prosegue la nota. “Nei prossimi giorni saranno definite – d’intesa con le Istituzioni e gli Enti locali – ulteriori misure per garantire al meglio la mobilità”.

La situazione dei ponti lecchesi

Recentemente il Ponte di Paderno non era stato inserito nell’’elenco di tutti i ponti lecchesi a rischio  perchè, come recitava la nota ufficiale dell’Amministrazione provinciale, “è già in fase avanzata una progettualità da parte di RFI Rete Ferroviaria Italiana

 

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