E’ finito in manette con l’accusa di stalking… non nei confronti di una ex, bensì di quelli di fedeli. Ha dell’incredibile la storia dell’uomo arrestato perchè perseguitava i Testimoni di Geova. Ora sul suo capo, come detto pende l’accusa di atti persecutori, per altro aggravati dall’odio religioso.

Perseguitava i Testimoni di Geova

A finire in manette nella giornata di ieri, è stato Fabio Rusconi, 42 anni, camionista di professione. Ad arrestarlo, dando esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per la Indagini preliminari del Tribunale di Lecco, sono stati i Carabinieri della Stazione di Colico. Proprio a Colico, dove si trova la Sala del Regno, ovvero il luogo di culto dei Testimoni di Geova, Rusconi aveva “messo a segno” gli atti di persecuzione.

Le indagini

Da tempo gli inquirenti erano impegnati sul caso. Le indagini erano state avviate nel 2016 dopo che i responsabili della comunità religiosa avevano segnalato le vessazioni, ovvero minacce, insulti, vandalismi, che avevano subito. Ieri quindi, dopo un lungo lavoro, è scattato l’arresto di Rusconi. L’uomo presto sarà interrogato e dovrà spiegare le radici del suo odio e del suo comportamento ossessivo contro i Testimoni di Geova. Sembra che alla base di tutto possa esserci la conversione di una sua parente che l’uomo non avrebbe di fatto mai digerito.

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