Percepiva il reddito di cittadinanza ma lavorava al mercato: denunciato. A finire nei guai è stato un uomo residente a Mandello che è stato “beccato” mentre lavorava in nero al mercato rionale di Erba.

Percepiva il reddito di cittadinanza ma lavorava al mercato

I militari della Guardia di Finanza di Erba durante un controllo hanno scoperto il lavoratore “in nero”. Non solo ma attraverso le banche dati in uso al Corpo, hanno anche rilevato  che il lavoratore aveva richiesto il reddito di cittadinanza ottenendo un sussidio del valore complessivo di  535,85  euro relativo ai mesi da maggio a settembre.

Cosa rischia?

Il lavoratore è stato denunciato Ai sensi dell’art. 7, comma 2, del D.L. n. 4 del 28 gennaio 2019, convertito in Legge 28/03/2019, n. 26, norma che sanziona, con la reclusione da uno a tre anni, l’omessa comunicazione della variazione del reddito o del patrimonio nonché di altre informazioni dovute e rilevanti ai fini della revoca o della riduzione del beneficio e, laddove intervenga una condanna definitiva e/o altre circostanze previste dall’art. 7, comma 3, della Legge in argomento, prevede la revoca del beneficio con effetto retroattivo.

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Nei guai anche il datore di lavoro

A carico del datore di lavoro, invece, sono state applicate le previste sanzioni amministrative che prevedono, nel caso di impiego di lavoratori percettori di reddito di cittadinanza, una maxi sanzione aggravata non sanabile che va da un minimo di 2.160 ad un massimo di 12.960 euro.

Secondo lecchese beccato

Non è la prima volta che un lecchese finisce nei guai per aver violato le norme relative al sussidio.  Qualche mese fa, in Valsassina, I  Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Lecco avevano sorpreso, all’interno di un ristornate, una donna che lavorava i nero come cameriere e contemporaneamente percepiva il reddito di cittadinanza.

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