L’Usb Pubblico Impiego ha organizzato il 19 febbraio un presidio in difesa del Mandic davanti all’ospedale di Merate.

Una manifestazione di protesta in difesa dell’ospedale di Merate

L’Usb Pi, il sindacato più votato alle ultime elezioni Rrs all’ospedale di Merate, ha organizzato un presidio di protesta davanti al Mandic. “Faremo sentire la nostra voce e la nostra vicinanza ai cittadini, di fronte taglio dei servizi sanitari pubblici, sempre più a rischio di sopravvivenza, con risorse sempre più risicate e lasciate appositamente in balia soprattutto della aggressiva concorrenza delle strutture private e della connivenza degli amministratori pubblici e denuncia con forza gli ulteriori tagli che stanno per arrivare”, esordisce il comunicato che invita tutti i cittadini a unirsi alla protesta.

“La realtà è oggi molto dura”

“La realtà è oggi molto dura, contrariamente a quanto affermato dai politici locali e dai dirigenti dell’Asst di Lecco. La cronica carenza di medici per il Pronto Soccorso non è stata mai colmata ed i numerosi concorsi banditi non hanno portato ad alcuna stabilizzazione dei medici assunti, che stanno già cominciando ad andarsene nell’impossibilità di fornire un servizio dignitoso ai pazienti ormai trattati solo come scomoda merce da collocare”, continua il comunicato stampa. Altro problema è quello del punto nascite rischia di chiudere a causa del D.M. 11/11/2015 che impone alle Asst di chiudere i reparti che non raggiungono i 500 parti annui, superati appena nel 2018 con 637 assistenze, in calo del 50% rispetto all’anno precedente e con ben quattro ostetriche che hanno chiesto il trasferimento al altre sedi”.

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“In difficoltà punto nascite e pediatria”

“Anche la Pediatria, che è stata retta per più di quattro anni da primari facenti funzioni graditissimi, è passata da una percentuale di saturazione posti letto del 74% nel 2017 all’attuale 43,14% diventando anch’essa a rischio – continua il comunicato –  Degna di nota anche la geniale decisione del neo Direttore generale di chiudere definitivamente dieci posti letto della Medicina di Merate, per trasformarli in dieci posti letto di Hospice, che è notoriamente una struttura di necessaria dislocazione territoriale, e spostarli nel presidio ospedaliero di Lecco, dove l’insensato accentramento dei servizi ha creato problemi di viabilità e parcheggio ormai cronici, irrimediabili ed ingestibili”.

L’appuntamento davanti all’ospedale

“Nonostante gli sforzi e la buona volontà del personale, il presidio di Merate non può fornire un adeguato e dignitoso servizio ai cittadini in queste condizioni. USB PI organizzerà quindi un presidio chiamando a raccolta la cittadinanza per evidenziare le responsabilità degli amministratori dell’Azienda Ospedaliera e chiamare ad una assunzione di responsabilità quelli dei comuni direttamente interessati dai problemi , affinché si intervengano a risolvere al più presto la situazione. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare al presidio a difesa dell’ospedale di Merate alle ore 10 del 19 febbraio”.