“Lo Stato è responsabile dell’ordine pubblico e della sicurezza di tutti i cittadini. Le forze dell’ordine devono avere a disposizione gli strumenti necessari per operare efficacemente.” Queste le parole del sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni, all’indomani del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato a seguito dell’omicidio di Mahmoud Amer, un giovane di 20 anni accoltellato nella notte tra sabato e domenica in via Sassi e deceduto in ospedale il lunedì successivo. Un delitto per il quale è attualmente in carcere un 25enne, Samir, di origine maghrebina, come la vittima.
Decisioni per la Sicurezza
Durante un incontro, avvenuto mercoledì 4 marzo 2026, con il Prefetto, il Questore e le Forze dell’Ordine, è stata decisa una significativa intensificazione del dispositivo di prevenzione nell’area della stazione ferroviaria e nelle vie limitrofe del centro. Questo prevede una specifica delimitazione operativa per consentire controlli più severi e interventi rapidi. “Si tratta di un potenziamento importante, che va nella direzione sperata.”
Nel corso della riunione, si è ribadita la proposta, già avanzata nel luglio 2025 su richiesta dei sindaci della Provincia di Lecco, affinché il Ministero dell’Interno consideri l’attivazione del progetto “Strade Sicure” anche per questo territorio. Tuttavia, nel bilancio statale per il 2026 non risultano finanziamenti per implementare questa misura, come sottolineato dal Comune di Lecco.
In tal senso, è importante ricordare che a gennaio 2026 il Sindaco ha sostenuto la proposta dell’ANCI per istituire un Fondo unico nazionale volto a rafforzare gli organici delle polizie locali e delle forze dell’ordine, con un investimento di almeno 500 milioni di euro.
“Oggi abbiamo richiesto l’attivazione di azioni più mirate nella città,” ha affermato Mauro Gattinoni, “con la facoltà di eseguire perquisizioni, controlli e ispezioni straordinarie nelle aree interessate da fenomeni di spaccio, microcriminalità e degrado. Non si tratta solo di un presidio statico, ma di un’azione coordinata e specifica.”
“Non ci siamo mai sottratti al confronto e non iniziamo oggi,” ha aggiunto la Vicesindaco Simona Piazza. “Collaboriamo da anni con Prefettura e Questura all’interno del COSP, condividendo dati, criticità e priorità. Dopo un evento così grave, è necessaria un’ulteriore attenzione da parte di chi è responsabile della pubblica sicurezza.”
Il Comune ha evidenziato che la sicurezza non riguarda solo la zona della stazione, ma è fondamentale prestare attenzione anche ad altre aree sensibili della città: Meridiana, Isolago, Germanedo, Piazza Affari e alcuni punti del centro e dei rioni che richiedono interventi mirati e costanti.
“Per noi, la sicurezza è sinonimo di qualità della vita in tutti i quartieri, nei parchi e nelle piazze dove vivono famiglie e lavorano commercianti,” hanno concluso il Sindaco e la Vicesindaco. “I cittadini non devono cambiare abitudini o rinunciare a vivere la città per paura: continueremo a impegnarci con lo stesso fervore anche nelle altre aree che necessitano di interventi specifici.”
Il Comune ricorda infine che la città è monitorata 24 ore su 24 da oltre 220 telecamere nell’ambito del progetto “Eyes on Lecco”, e che è capofila di 28 comuni nel progetto regionale “Stazioni Sicure” e di 5 comuni nel progetto SMART – Servizio Monitoraggio Aree a Rischio del Territorio. Inoltre, ha rafforzato il Comando di Polizia Locale con nuove assunzioni e attività di formazione.