“Sono stati cinque minuti d’inferno”: così il sindaco di Ello, Virginio Colombo, ha descritto il violento nubifragio che si è abbattuto sull’Oggionese nella scorsa notte.

Una notte di lavoro

E’ stata una notte di intenso lavoro per la protezione civile e i vigili del fuoco che hanno lavorato dalle due fino all’alba per rimuovere le piante cadute per tutto il territorio comunale di Ello. Insieme a loro anche il sindaco Colombo e il vicesindaco Gianluigi Valsecchi (nella foto davanti al mezzo dei pompieri). “La bufera è durata una manciata di minuti, ma è stata di una violenza pazzesca: il vento sembrava una turbina – ha detto Colombo –  Le zone più colpite sono stati due: in via Arnerio e in zona Malavoglia-Boggia. Era bloccata anche la strada per Dolzago, siamo stati praticamente isolati fino alla mattina”. Gli ultimi alberi che bloccavano via Arnerio e via Malvoglia sono stati rimossi nella mattinata e tutte le strade sono state riaperte regolarmente. “Fortunatamente non ci sono stati danni alle abitazioni o alle cose”, ha fatto sapere il primo cittadino.

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Il nubifragio sull’Oggionese ha risparmiato case e auto

Nessun particolare danno ai tetti o alle vetture anche a Oggiono, altro Comune pesantemente colpito da vento e acqua. Anche in quel caso i soccorsi hanno cominciato a lavorare la notte, guidati dal vicesindaco Cesare Panzeri (il sindaco Chiara Narciso è in Ungheria per il gemellaggio). E le operazioni di pulizia stanno proseguendo per spazzare le strade dalle foglie che si sono riversate nelle strade.