Dopo l’intensa giornata di ieri, con diversi interventi sulle montagne lecchese tra i quali quello per salvare un fungiatt caduto in  un burrone per un centinaio di metri gli uomini della Diciottesima Delegazione Lariana  del Soccorso Alpino sono stati mobilitati anche nella tarda serata  per una 54enne in difficoltà una zona impervia sopra Barzio.

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Notte di ricerche per gli uomini del Soccorso Alpino: 54enne in salvo

nella tarda serata di ieri, domenica 18 agosto, verso le ore 22,30 la centrale SOREU dei Laghi ha attivato la squadra di soccorso alpino Valsassina e Valvarrone per recuperare una donna di 54 anni, residente nel Milanese, caduta in una scarpata lungo il sentiero che dall’Alpe Motta – rifugio Buzzoni porta verso Barzio. La donna, che era in compagnia di una amica, ha perso l’appoggio del piede ed è precipitata per una trentina di metri. Nella caduta ha riportato la sospetta frattura della gamba destra, dello zigomo e altri traumi. Una prima squadra del Cnsas, con una moto da trial, ha cercato di individuare la donna ferita, mentre altri tredici tecnici hanno raggiunto la zona dal piazzale della funivia di Barzio. Rintracciata e raggiunta, è stata valutata da un sanitario del Cnsas e poi imbarellata e portata a valle.

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Operazioni difficili

La discesa è stata molto complicata: il sentiero, che può risultare facile se percorso a piedi, con una barella e al buio ha impegnato per circa due ore i soccorritori, che poco prima dell’una e mezza di notte sono arrivati al piazzale di Barzio, dove c’era l’ambulanza della Croce Rossa inviata da SOREU. Una volta recuperata la donna è stato trasportata dai volontari della Croce Rossa di Lecco all’ospedale Manzoni dove è arrivato poco prima delle 2 due questa notte.

L’appello del Soccorso Alpino

“In questi giorni le richieste di intervento per il Cnsas sono frequenti, in ogni momento del giorno o della notte, alcune richieste avvengono anche in contemporanea” spiegano dal Soccorso Alpino. “In molti casi, è possibile evitare o ridurre il rischio se si fa attenzione alle regole generali di buon senso per andare in montagna: percorso, attrezzatura, condizioni fisiche e ambientali sono sempre da valutare con grande attenzione”.