Non sei residente? Niente mensa né pulmino per andare a scuola…

Bufera a Cenate Sotto

Dopo Lodi, anche nella provincia di Bergamo avviene un atto discriminatorio, questa volta nei confronti delle famiglie di alunni non residenti.

Il Comune di Cenate Sotto, infatti, ha deciso di escludere, dalla mensa e dai servizi comunali quali trasporto, servizio extrascolastico ed entrata anticipata della scuola primaria, gli alunni delle famiglie non residenti. “Un provvedimento amministrativo palesemente illegittimo di disparità di trattamento assolutamente lesivo degli interessi dei minori e delle loro famiglie”, ha commentato la FLC CGIL Lombardia.

Minacciata la democrazia

“La Giunta del Comune di Cenate Sotto dimentica che le attività quali la mensa sono attività didattiche nel percorso dell’Offerta formativa della scuola e che non è possibile escludere parte degli alunni da questa attività scolastica – ha proseguito il sindacato – Il clima che si vive in questo Paese è pericoloso per la tenuta democratica del sistema. Prevalgono istinti di rabbia e rancore, alimentati da messaggi politici negativi che si caratterizzano con azioni e parole violente che sono prima di tutto prive di umanità. Sempre più avvengono episodi e prese di posizione di Amministrazioni comunali e regionali che vanno contro la Carta Costituzionale, faro di questo Paese, che ci ha consentito di progredire nelle scelte di civiltà nei diritti della persona, nei confronti dei più deboli e degli esclusi. Una Carta, quella Costituzionale, che deve essere ancora compiuta completamente ma che da tempo è sotto attacco”.

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Prima i bambini di Cenate?

“Ora, anche i diritti dei bambini e delle bambine sono messi in discussione. Nel Comune di Cenate Sotto si arriva a dire che non solo prima gli Italiani ma, prima solo le bambine e i bambini del Comune di Cenate Sotto – proseguono – Una deriva che deve essere fermata. La FLC CGIL Lombardia, insieme a tutta la Flc Cgil, sostiene tutte le battaglie di civiltà e di contrasto verso scelte antidemocratiche e appoggia l’azione di diffida inviata al Comune di Cenate Sotto sostenuta dalle famiglie e dal tavolo inter associativo “Saltamuri”. E’ a fianco e sostiene le scuole, i dirigenti scolastici, i docenti che ogni giorno sono in prima fila a difesa della scuola pubblica inclusiva, aperta a tutte e a tutti, dove prima di tutto ci sono i principi di umanità, di civiltà e democrazia,della tolleranza e della solidarietà”.

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