Morto Gianpiero Pesenti, presidente onorario di Italmobiliare per anni alla guida di Italcementi.

Morto Giampiero Pesenti

Nato a Milano il 5 maggio 1931 Pesenti si è spento questa notte a Bergamo, a San Vigilio dove viveva. Figura di spicco dell’imprenditoria e della finanza italiana Pesenti aveva preso le redini di Italcementi e di Italmobiliare alla morte del padre Carlo, nel 1984 e aveva continuato a gestirla fino a qualche anno fa, quando gli era subentrato uno dei figli.

La carriera

Dopo la laurea in Ingegneria meccanica, inizia nel 1958 la sua attività nella azienda, diventandone prima Direttore generale poi Consigliere Delegato e infine Presidente fino al passaggio di controllo della società nel 2016. Nel 1984 assume la carica di Presidente e Consigliere Delegato di Italmobiliare (Presidente dal 2014 al 2017 e in seguito Presidente Onorario), Investment Holding quotata alla Borsa di Milano. Oltre alla presenza nel corso degli anni in diversi Consigli di Amministrazione di primarie società italiane e internazionali, Giampiero Pesenti ha ricoperto la carica di Vicepresidente di Confindustria dal 1992 al 1996. E’ stato presidente onorario della Fondazione Pesenti dal 2016. Nel 1977 è stato nominato Grand’Ufficiale e nel 2009 ha ricevuto le insegne di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 1989 è stato insignito dell’alta onorificenza di Cavaliere del Lavoro. Nel 2004 è stato fregiato dal Presidente della Repubblica Francese dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Legion d’Onore.

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L’addio

La cerimonia funebre verrà celebrata domani, giovedì  25 luglio 2019, alle 9.30 nel duomo di Bergamo, in città alta.

Il ricordo del Governatore Fontana

“Un imprenditore lombardo capace e lungimirante”. Cosi’ il presidente Attilio Fontana, esprime il cordoglio della Regione Lombardia per la scomparsa di Giampietro Pesenti. “Nel rivolgere le condoglianza alla famiglia e ai suoi cari – ha aggiunto Fontana – desidero ricordarlo come un uomo che ha contribuito in maniera importante e fattiva allo sviluppo dell’economia lombarda e più  in generale nazionale”.