Ancora troppe incognite sulla morte di Mattia Mingarelli.

Morte di Mattia Mingarelli

Scomparso il 7 dicembre 2018 in Valmalenco (Sondrio) per poi essere ritrovato senza vita il pomeriggio della Vigilia di Natale nella ski area Palù, cosa sia successo al trentenne originario di Albavilla (Como) rimane in mistero. Dopo il ritrovamento del corpo e la successiva autopsia, che ha evidenziato dei traumi alla testa ma non riconducibili con certezza ad un episodio violento oppure ad un incidente (LEGGI QUI), le indagini sono continuate.

Tra il rifugio e i boschi

Sul luogo del ritrovamento di Mattia Mingarelli si sono recati di nuovo esperti incaricati dalla famiglia e anche i Carabinieri (LEGGI QUI). L’attenzione all’area tra il rifugio Barchi, dove è stato visto per l’ultima volta Mattia, e i boschi dove è stato il cadavere.

Ritrovato il guinzaglio

Secondo alcune indiscrezioni, durante gli ultimi sopralluoghi gli uomini della Polizia avrebbero ritrovato il guinzaglio del cane Dante vicino al rifugio Barchi dove Mattia, secondo la testimonianza del rifugista Giorgio Del Zoppo, avrebbe consumato un aperitivo prima di scomparire nel nulla. Proprio il cane Dante, che non si separava mai dal padrone, potrebbe essere la chiave dell’intricato puzzle.

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Dante

Dante è stato protagonista dell’ultimo post su instagram di Mingarelli (LEGGI QUI) dove tra tutti capeggiava l’hashtag #preoccupato. Il pastore tedesco inoltre è stato trovato dai soccorsi il giorno dopo la scomparsa, da subito hanno notato il suo comportamento insolito, anche le telecamere di Chi l’ha visto? avevano ripreso come l’animale non si allontanasse dall’area del rifugio. Un mistero ancora tutto da risolvere dunque mentre anche i giornalisti della trasmissione Quarto Grado si sono recati in Valmalenco per realizzare un servizio che andrà in onda probabilmente nella prossima puntata di venerdì prossimo.

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