Molestata dal vicino di casa. Nella prima mattinata di giovedì scorso, la Polizia di Stato di Como, ha eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un soggetto, con precedenti per il reato di pornografia minorile. L’uomo, classe 49, è residente nel Comasco. Come racconta il giornaledicomo.it E’ indagato per aver compiuto atti sessuali a danno di una minore. Proprio oggi una orribile vicenda di abusi su minore si è conclisa tragicamente a Frosinone dove  un uomo. Un padre di 53 anni si è tolto la vita dopo che la figlia aveva raccontato in un tema le vuolenze che lui le aveva inferto.

Molestata dal vicino di casa  della nonna

L’attività d’indagine inizia nel giugno 2017. La Procura della Repubblica di Como, aveva inviato alla Squadra Mobile di questa Questura, una delega d’indagine che prendeva origine da una segnalazione effettuata da un Consultorio Familiare operante in Provincia di Como. I due genitori, poiché la propria figlia da circa 6 mesi, manifestava episodi di crisi di panico, avevano deciso di rivolgersi al personale specializzato. La giovane, quattordicenne, aveva confidato di essere stata vittima, quando aveva solo 11-12 anni, dei comportamenti deprecabili del vicino di casa della nonna. I genitori, infatti, raccontano che a causa dei loro impegni lavorativi, la ragazzina viene affidata abitualmente alla nonna materna. Dopo la morte del nonno materno il vicino si era offerto di aiutarli. In tal modo la piccola ha avuto occasione di frequentarne la casa per diverse ore durante le quali rimane esposta alle sue morbose attenzioni.

Il racconto della giovane

Il personale della Seconda Sezione della Squadra Mobile si mette subito al lavoro. Fatti i primi accertamenti, viene ascoltata la vittima alla presenza di uno psicologo, che create le giuste condizioni, le consente di lasciarsi andare ai ricordi fornendo così una dettagliata ricostruzione dei fatti. La stessa racconta che l’indagato, oltre ad avere continue attenzioni nei suoi confronti durante i periodi in cui viene a lui affidata, è solito effettuarle massaggi ai piedi e in diverse occasioni si spinge lungo le gambe fino ad arrivare a toccarle le parti intime e ad avere rapporti di natura sessuale.

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Foto proibite sul cellulare dell’accusato

Il PM, titolare delle indagini, al fine di acquisire ulteriori elementi probatori emette un decreto di perquisizione nei confronti dell’indagato. L’atto di P.G. consente di sequestrare, all’interno dell’abitazione, diversi dispositivi elettronici che, dopo essere stati analizzati, rendono il quadro probatorio ancora più completo. Vengono acquisite conversazioni dalle quali emerge il rapporto diretto, esclusivo e confidenziale che l’indagato ha con la bambina. Era solito inviare messaggi e fare piccoli regali, finalizzati a creare occasioni di incontro con la stessa nella sua abitazione. Vengono, inoltre, estrapolate diverse foto della ragazzina mentre svolge esercizi ginnici. In tali circostanze la bambina è sempre vestita, ma diverse immagini sono focalizzate sulle parti intime. Sono stati altresì acquisiti diversi video scaricati da siti specifici, riproducenti concorsi di bellezza, le cui protagoniste, giovanissime ragazzine, si esibiscono completamente nude.

L’uomo è agli arresti domiciliari

Le prove raccolte in capo all’indagato e il concreto pericolo di reiterazione del reato per cui si procede, hanno così determinato l’emissione della misura cautelare degli arresti domiciliari e l’inibizione per lo stesso delle comunicazioni con telefono cellulare e del traffico dati con la linea fissa. L’incubo è finito.