Ancora minacce e violenza in stazione a Lecco. Protagonista un ventunenne di origine senegalese ma con cittadinanza italiana,  che alla fine è stato tratto in arresto dagli agenti della Polfer.

Violenza in stazione

E successo nel pomeriggio di ieri, giovedì. Attorno alle 16.30, all’atto di controllo da parte della Security Trenord, il ragazzo ha reagito aggredendo i vigilantes con spintoni e minacce di morte.  Prima di allontanarsi ha pure sferrato una forte pedata alla porta di  ingresso degli Uffici della Sottosezione Polfer. Due ore più tardi, alle 18.50,  l’identikit diramato alle forze dell’ordine ha permesso a due agenti della stessa Polizia Ferroviaria di Lecco di riconoscere  il ricercato in via Centrone, il vicolo pedonale che collega piazza della stazione con via Matteotti. E’ qui che si è registrata una seconda reazione violenta da parte del giovane fermato.

Fermato in via Centrone, manate e calci agli agenti

All’atto del controllo, il giovane si è dichiarato sprovvisto di documenti, manifestando da subito un atteggiamento insofferente e agitato. Condotto negli Uffici della Polizia Ferroviaria, il soggetto ha continuato ad imprecare e ad agitarsi, minacciando i poliziotti con parole oltraggiose. Improvvisamente ne è  scaturita una colluttazione, con il fermato che si sbracciava cercando di colpire gli astanti, allungando gomitate e manate, addirittura cercando di afferrare la pistola di ordinanza di uno degli agenti. Che alla fine sono però riusciti ad avere la meglio,  bloccando a terra il soggetto e ammanettandolo.

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Ma nemmeno le manette   sono bastate a sedare il giovane. Una volta a terra ha continuato a dimenarsi, colpendo con calci gli operatori. Si è così reso necessario l’intervento in ausilio di una pattuglia della Squadra Volante,  munita di fasce di velcro per
una immobilizzazione più efficace.

Nato in Senegal ma cittadino italiano

Al controllo in banca dati D.P. A.,  nato in Senegal, classe 1998, residente in provincia di Lecco, cittadino italiano, è risultato essere gravato da numerosi precedenti anche specifici e recenti per resistenza a Pubblico ufficiale, ma anche per  danneggiamento, rapina aggravata, furto aggravato, ricettazione, evasione. Una sfilza di precedenti in ragione dei quali era pure sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.

Messo in carcere dal giudice

Gli Agenti hanno quindi proceduto all’arrestato in flagranza di reato per i reati di tentata rapina della pistola, violenza o minaccia a Pubblico ufficiale, resistenza e oltraggio a  pubblico ufficiale in attesa del rito direttissimo.
Nella mattinata di oggi, venerdì, l’arresto è stato convalidato ed il Giudice Monocratico ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere.