Giovedì sera bagarre in Consiglio comunale su spunto dell’ex sindaco Elena Zambetti sul tema migranti.

Il caso

Il consigliere di minoranza Elena Zambetti ha sottoposto al Consiglio il presunto arrivo di alcuni migranti sul territorio ellese, il primo caso per il piccolo Comune montano. Un residente sarebbe disposto a ospitare diverse famiglie nella sua abitazione.

Il parere del sindaco

“E’ opportuno precisare che all’Amministrazione Comunale di Ello è pervenuta, in via informale ,da un privato cittadino, che è proprietario di una villa ai confini del comune di Oggiono, località Castello , la volontà di dare in uso gratuito la sua proprietà ad una Cooperativa che svolgerà un’attività sociale di integrazione – precisa il primo cittadino Virginio Colombo – L’attività prevista consiste in un inserimento tra famiglie extra comunitarie con bambini , in possesso di Asilo Politico e anziché Richiedenti Asilo politico , e famiglie italiane”.
Questa attività potrà essere svolta solo dopo gli incontri con l’Amministrazione comunale e dopo l’eventuale relativa autorizzazione. “Non ci sono  “affitta camere” per “Richiedenti Asililo in quanto il proprietario lo fa in modo gratuito e per un bene comune ”. Chiunque può fare politica e ognuno la fa come ritiene opportuno farla, ma gridare “al lupo al lupo” prima del tempo non è serio” .

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Tanti stranieri nelle scuole ellesi

“La realtà di ellese è ben altra ,quotidianamente oltre 15 alunni extra comunitari, provenienti dal Comune di Oggiono, accedono alla scuola materna di Ello con spese di trasporto e gestione scuola completamente a carico del bilancio comunale di Ello – continua il sindaco -. Lungi da noi fare polemica insensata ma riteniamo che l’integrazione dei cittadini extracomunitari ogni Comune se la debba fare a casa propria, a proprie spese e nel proprio ambito sociale; anche perché questi alunni non continuano il percorso scolastico ad Ello ma se ne tornano ad Oggiono . Questa realtà noi ce la siamo trovata, infatti siamo attivi solo da cinque mesi, e ora sentire gridare “al lupo al lupo” da chi questa realtà ce l’ha lasciata in eredità ci lascia alquanto esterrefatti” .

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