Per Mattia Mingarelli le ricerche a tappeto sono state sospese. L’attenzione degli inquirenti ora si spostano su zone specifiche.

Scomparso il 7 dicembre

Purtroppo che fine abbia fatto l’agente di commercio comasco rimane un mistero. Dal 7 dicembre, 9 giorni fa, si sono perse le sue tracce. Le ricerche sono proseguite ininterrottamente da quel momento fino a venerdì scorso quando il procuratore, in accordo con le autorità civili e militari ha deciso di cambiare modalità di indagini.

Indagini e ricerche

Tante le testimonianze raccolte. Due i locali sotto sequestro, l’abitazione presa in affitto dallo scomparso e il rifugio I Barchi a San Giuseppe, chiesa Valmalenco (Sondrio). Questi sono stati analizzati dai militari del RIS di Parma e proprio da loro si attende qualche novità. Perchè che fine abbia fatto Mattia Mingarelli rimane un mistero. Sotto esame anche il cellulare di Mattia, trovato e consegnato dal gestore della trattoria. Per trovare il turista comasca la macchina dei soccorsi e delle indagini non si è risparmiata, oltre 50 gli uomini impegnati nelle ricerche tra Soccorso Alpino, SAGF della Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Polizia. Per trovarlo sono stati impegnati anche cani molecolari e droni.

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Mattia Mingarelli scomparso

La Procura, ha fatto sapere, che non esclude nessuna ipotesi. Della sua ricerca si è interessata anche la trasmissione televisiva, Chi l’ha visto?, l’appello per trovarlo è stato lanciato e ribattuto più volto anche sui social network ma per ora Mattia Mingarelli resta disperso. Di lui è stata trovata l’auto e il Cane, chiamato Dante, protagonista dell’ultimo post su Instagram pubblicato dal padrone.