E finita in tragedia una lite famigliare scoppiata nella serata di ieri, mercoledì 10 ottobre 2019, a Lecco. In un appartamento di via Montegrappa (nella foto, uno scorcio) un diverbio scoppiato fra due coniugi in fase di separazione è degenerato: lui, 46enne, brandendo un martello ha ferito la compagna 43enne alla testa fratturandole il cranio, poi è stato convinto a non gettarsi dal balcone. La donna inizialmente non ha perso conoscenza, ma è ricoverata in condizioni giudicate comunque gravi all’ospedale Manzoni, lui in stato di fermo. Un tentato uxoricidio tanto più drammatico se si considera che in casa c’erano anche i due figli della coppia, di 6 e 8 anni, al momento della lite.

CONTINUA: Prende la moglie a martellate e tenta il suicidio CHI SONO

Precedenti recenti in Lombardia

Come riporta GiornalediTreviglio.it, il precedente più grave recente s’è registrato a Cologno al Serio, vicino a Treviglio (Bg), dove Maurizio Quattrocchi, 47enne operaio edile, nella notte tra sabato e domenica, ha ucciso a coltellate la moglie Zinaida Solonari. Una gelosia malata, la sua: è stato arrestato solo dopo una lunga caccia all’uomo.

Come racconta laMartesana.it, il 24 settembre a Pozzo d’Adda una ragazza di 26 anni è stata trovata morta in casa. A toglierle la vita è stato il compagno, che, prima compiere il suo terribile gesto, ha anche chiamato l’ex moglie. Inutile l’arrivo dei soccorsi, quando i carabinieri sono giunti sul posto la donna era già morta e lui era ferito.

Leggi anche:  Schianto sulla A9: morto direttore sanitario di Synlab

Come riporta GiornalediCremona.it, nella notte tra il 25 e il 26 settembre 2019 un 27enne di origine senegalese, per motivi di gelosia, volendo controllare il telefono cellulare della moglie utilizzato dalla figlia minore, le aveva percosse entrambe con la cintura dei pantaloni. E’ stato arrestato.

Come racconta invece GiornalediComo.it, a inizio settembre, un 47enne residente in provincia di Como è stato allontanato dalla casa dove abitava con la moglie dopo la denuncia di quest’ultima seguita all’ennessima violenza che l’aveva fatta finire in ospedale.

Come riporta GiornalediMantova.it, la scorsa settimana una 23enne è stata rapita e aggredita dalla famiglia dell’ex fidanzato. La sua colpa? Averlo lasciato. Dopo esser scappata da Rovigo, la giovane è stata raggiunta nel Mantovano da una vera e propria “spedizione punitiva”.