Oggi, lunedì 23 febbraio 2026, la Basilica di San Nicolò di Lecco ha accolto un abbraccio collettivo di gratitudine e commozione per salutare Maria Cristina Riva, conosciuta da tutti come “Chicca”, 75 anni, instancabile servitrice della comunità.
Un saluto carico di emozione
La chiesa era gremita, il silenzio rispettoso e gli sguardi lucidi testimoniavano quanto fosse amata. Presidente della sezione femminile della Croce Rossa Italiana di Lecco e già presidente dell’Inner Wheel Club di Lecco, Chicca ha dedicato la sua vita agli altri, con discrezione e grande determinazione. Residente a Malgrate, ha lasciato un segno indelebile fatto di ascolto e presenza costante.
La concelebrazione è stata presieduta da Monsignor Bortolo Uberti e Don Andrea Lotterio, i quali hanno tracciato un ritratto profondo della sua vita. Durante l’omelia, il sacerdote ha parlato di un cammino verso la “festa di nozze”, simbolo di speranza e incontro con Dio, evidenziando come Cristina avesse preparato l’“olio della lampada”, rappresentante una vita vissuta con verità e amore autentico.
«Non cercava di apparire o di fare cose più grandi di lei – è stato sottolineato – ha sempre servito, prendendosi cura di chi aveva attorno». La sua forza e determinazione, unite alla capacità di mantenere legami familiari, sono state descritte come il suo dono più prezioso.
Don Andrea ha invitato tutti a non lasciarsi sopraffare dalla tristezza, ma a custodire il ricordo con pace e riconoscenza: quando l’amore resta, nulla viene veramente perduto.
Al termine della cerimonia, è stata letta la preghiera del volontario della Croce Rossa Italiana, un momento di grande intensità. La celebrazione è stata resa ancora più toccante dalla voce del mezzo soprano Dayan Bovolo, accompagnata all’organo da Luciano Zecca.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il sindaco di Malgrate, Michele Peccati, e l’ex presidente della Canottieri Lecco, Marco Cariboini, insieme a numerosi amici, volontari e rappresentanti delle istituzioni.
La salma è stata infine accompagnata al tempio crematorio, tra il silenzio e le lacrime di chi ha voluto stringersi attorno a una figura che ha fatto del servizio, della solidarietà e dell’amore il senso profondo della sua esistenza.
Mario Stojanovic

