Sono stati celebrati nel pomeriggio di oggi, giovedì, 11 aprile, nella chiesa dello Spirito Santo di Valmadrera, i funerali di Elvezio Fumagalli, 51 anni, morto tragicamente, nel pomeriggio di sabato scorso, nell’incidente avvenuto sulla Ss583, nel territorio comunale di Mandello. Tante le persone che hanno voluto dirgli addio  stingendosi alla mamma Claudia e alla sorella Amelia e partecipando alla  funzione celebrata dal parroco di Valmadrera, don Isidoro Crepaldi.

L’addio a Elvezio Fumagalli

“Oggi tutti noi sentiamo il peso della scomparsa improvvisa del nostro fratello Elvezio e viviamo il dolore provocato dalla sua assenza”   ha detto il sacerdote dal pulpito.”Vorremmo averlo ancora qui con noi per condividere con lui il desiderio di bene che abbiamo dentro. Cosa avrebbe potuto fare Elvezio per evitare quello che è accaduto? In quei momenti ha sperimentato il peso della morte con le sue pareti buie”.

“Preghiamo per una strada più dritta, che lo porti a Dio”

“Il guidare era la sua passione – ha proseguito don Isidoro –  Preghiamo per una strada più dritta, che lo porti a Dio. Noi abbiamo strade illuminate artificialmente, ma solo le strade che portano a Gesù sono illuminate,poiché egli è la vera Luce. Ora Gesù,ha dato ad Elvezio la luce vera, che dura per sempre. Il cammino umano,è sempre alla ricerca della luce e della vita vera.  In questo buio che ci attanaglia e ci schiaccia abbiamo bisogno di verità.  Noi qui presenti crediamo che Gesù sia  la resurrezione e la vita.  Perciò davanti alla salma di Elvezio, facciamo un atto di Fede e crediamo che  il nostro caro non sia stato abbandonato ma accolto nella luce di Dio”.

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Al termine della celebrazione  alcuni amici, affranti e ancora incapaci di accettare la perdita di Elvezio, hanno voluto rendere omaggio a Fumagalli leggendo alcuni messaggi di affetto. Quindi la salma è stata accompagnata al cimitero per la tumulazione.

Mario Stojanovic