Insulta i colleghi su Facebook, licenziata. Protagonista della vicenda è una agente di Polizia locale del Meratese che ora avrà   tempo fino a fine mese per presentare ricorso.

 

Insulta i colleghi su Facebook, licenziata

Un post su Facebook può «rovinarti» la vita. Almeno quella lavorativa. Ne sa qualcosa l’agente della Polizia locale di Robbiate Monica Magni, che si è vista recapitare una lettera di licenziamento dal Comune.
Alla base del provvedimento il comportamento dell’agente, che prima si sarebbe assentata per un certo periodo dal lavoro e non vi avrebbe più fatto ritorno, poi avrebbe scritto su Facebook alcune frasi rivolte ai colleghi e al comandante ritenute irriguardose.

Allontanata dal Comune

L’agente è stata pertanto allontanata dal segretario comunale. Se non si difenderà entro fine mese il provvedimento diventerà definitivo.

Il richiamo a Lecco

Recentemente anche da Palazzo Bovara era partito un “richiamo” rivolto a tutti i dipendenti dell’amministrazione comunale di Lecco. Il segretario generale di Palazzo Bovara  Sandro De Martino  infatti aveva formalmente ricordato al personale municipale che non  è lecito denigrare  il datore di lavoro postando critiche  e giudizi.  La missiva, inviata dal segretario lecchese  faceva  riferimento ad «alcuni episodi, non solo recenti» in cui «dialoghi, commenti e valutazioni effettuate su Facebook» sono poi finiti sui giornali, cartacei e on line.

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