Epilogo quanto mai tragico per l’incendio a Robbiate che nel tardo pomeriggio di quest’oggi è divampato al piano terra di un’abitazione di piazzetta Brivio.  L’uomo che si trovava all’interno dell’appartamento,  Antonio Rosmini, 51 anni,  è morto intossicato dal fumo sprigionato dalla combustione. Vano il tentativo di rianimarlo da parte dei soccorritori del 118.

L’ incendio divampato da un divano

Da ricostruire la dinamica della tragedia. Le circostanze restano al vaglio dei Carabinieri della Compagnia di Merate, intervenuti sul posto insieme ai  Vigili del Fuoco della caserma meratese.  Dai primi accertamenti eseguiti, sembra che le fiamme abbiano avviluppato un divano all’interno dell’abitazione. Quale sia stato l’innesco – forse un mozzicone di sigaretta, una candela o una termocoperta –  saranno gli ulteriori rilievi da parte della Scientifica a stabilirlo.

L’intervento in emergenza è iniziato poco dopo le 17.30. A lanciare l’allarme pare sia stata la moglie dell’uomo. Quando si è accorta del fumo che iniziava a penetrarle in casa, avrebbe cercato di scendere al piano terra, senza riuscirci. Per trarla in salvo i pompieri sono dovuti entrare da una portafinestra sul balcone, raggiungendo quest’ultimo con una scala a pioli.

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Sono stati sempre i vigili del fuoco a trovare, subito dopo, Rosmini, a terra accanto al divano.  Probabile che a stordirlo, impedendogli di mettersi in salvo o quanto meno di chiedere aiuto, sia stato il monossido sprigionato dalla combustione. Portato fuori, i sanitari del 118 si sono prodigati nel tentativo di rianimarlo. Invano. La smobilitazione dei mezzi di intervento in emergenza – tra i quali anche una “unità mobile di protezione delle vie respiratorie” dei vigili del fuoco – è iniziata un’ora e mezzo dopo. Sul posto sono rimasti i Carabinieri per tutti gli adempimenti del caso.

Sul posto, con il magistrato di turno sono rimasti i Carabinieri per tutti gli adempimenti del caso. La salma è stata evacuata verso sera.