Nella sua ditta i carabinieri hanno scoperto ben 11 lavoratori in nero. Tra questi persino un minorenne e un immigrato clandestino. Non solo ma gli operai , anche se regolarmente assunti, non avrebbero nemmeno potuto lavorare in quel capannone, perchè non erano state rilasciate le  autorizzazione allo svolgimento dell’attività. Una situazione che è costata davvero cara a un imprenditore brianzolo, con ditta a Monticello Brianza,  che è stato denunciato per sfruttamento dei lavoratori che erano persino sottopagati. O non pagati per nulla.  Non solo, ma oltre ad essere stato deferito a piede libero l’imprenditore ha anche ricevuto una maxi multa da ben 450mila euro.

Lavoratori in nero

Ad entrare in azione, il 26 gennaio, sono stati i  Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Lecco insieme ai militari della Compagnia  di Merate. Con tutta probabilità i militari indagavano da tempo sull’imprenditore, titolare di un’azienda di assemblaggio minuterie di Monticello Brianza. Quando i militari sono entrati nell’azienda, la realtà che hanno trovato era forse anche peggiore di quanto si aspettassero. Ben 11 i lavoratori irregolari trovati, e tra questi, come detto, anche un uomo privo del permesso di soggiorno e un ragazzino che non ha neanche 18 anni.

I provvedimenti

L’imprenditore è stato denunciato per violazioni al Testo Unico in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Contemporaneamente è stato applicato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. All’imprenditore inoltre sono state e contestate ammende e sanzioni amministrative per 450.000,00 euro.

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Lavoratori irregolari e non pagati

E non è finita qui perchè l’uomo dovrà anche  rispondere di sfruttamento dei lavoratori. Operai sottopagati o addirittura non retribuiti e costretti a lavorare in precarie condizioni igienico-sanitarie.