In auto falcia e uccide un giovane in Valassina: guidava senza avere la patente. Dopo lo chianto sulla SS36 di  venerdì sera ora 35enne di Seregno indagato per fuga, omissione di soccorso e omicidio stradale.

Il giovane lecchese Chetra ucciso in Statale 36

Emergono ulteriori dettagli in merito al gravissimo incidente avvenuto venerdì sera in Valassina, poco prima del tunnel di Monza in direzione Milano e costato la vita a Chetra Sponsiello, 22enne di origini cambogiane cresciuto a Civate.

Come già noto sono stati due gli incidenti. Un primo tamponamento tra una Seat Ibiza guidata da Sponsiello e un’Audi guidata da un desiano. Un sinistro di lieve entità a seguito del quale i conducenti sono scesi a controllare i danni.

A quel punto sarebbe sopraggiunta da dietro una Opel Corsa che è finita contro la Seat. Un impatto molto violento, tanto che l’Ibiza si è letteralmente accartocciata. Nello schianto sono rimasti coinvolti sia Sponsiello sia l’uomo alla guida dell’Audi. Per il 22enne di Civate, travolto e sbalzato sul parabrezza della sua auto, non c’è stato scampo. E’ morto qualche ora più tardi in ospedale.

Se l’è cavata con una ferita all’avambraccio e una prognosi di 10 giorni invece il conducente dell’Audi.

Guidava senza patente ed è fuggito

Alla guida della Opel c’era un 35enne di Seregno che, dagli accertamenti effettuati, guidava senza mai aver conseguito la patente.

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Mentre le indagini sull’incidente proseguono è emerso anche che l’uomo, dopo l’incidente, invece di prestare soccorso, si sarebbe allontanato dal luogo del sinistro lasciando solo a bordo dell’abitacolo il passeggero, rimasto anche lui ferito.

Gli agenti della Polizia stradale di Seregno, intervenuti sul posto per i rilievi di rito, a seguito degli accertamenti del caso, sono riusciti in poche ore a rintracciare il “pirata”, distante rispetto al luogo del sinistro. L’uomo, sottoposto ad alcol test, è risultato avere un tasso alcolico nel sangue due volte superiore al consentito.

Inizialmente il seregnese avrebbe cercato di addossare la colpa al passeggero, proprietario dell’auto, che viaggiava con lui al momento dell’incidente, raccontando agli agenti che non era lui alla guida della Opel Corsa.  Gli ulteriori elementi acquisiti hanno in realtà dimostrato l’esatto contrario.

Il 35enne, come detto, è stato dunque denunciato per fuga, omissione di soccorso e omicidio stradale (articolo 589 bis del codice penale).

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