“Il sindaco ha utilizzato l’auto del Comune per uso privato. E ci sono anche le foto che lo dimostrano”. Parole che hanno acceso in Consiglio comunale una vera e propria spy-story in salsa ellese e che suonano come un macigno lanciato nel lago quelle proferite da Elena Zambetti, capogruppo della lista di opposizione “Ello Tradizione e futuro”. Anche perché, se le circostanze venissero confermate, si potrebbe profilare un reato di peculato da parte del sindaco Virginio Colombo.

Il caso è esploso nella seduta di ieri sera, martedì

Il caso è esploso nella seduta di ieri sera, martedì, mentre il Consiglio comunale di Ello discuteva l’approvazione del regolamento per l’utilizzo del parco automezzi comunali, tra cui figura una “Terios” bianca. Come spiegato dal funzionario, questi veicoli possono essere utilizzati da dipendenti e amministratori solo per motivi istituzionali, ovvero strettamente legati allo svolgimento dell’attività amministrativa, come muoversi sul territorio per notifiche, iniziative comunali e per partecipare a incontri e conferenze ufficiali fuori dal paese. Finita l’illustrazione, la Zambetti si è rivolta al funzionario, chiedendogli di rimarcare esattamente i motivi per cui si possa usare la “Terios” comunale, ricevendo la conferma che non è possibile utilizzarla al di fuori delle attività istituzionali. Quindi la capogruppo ha sganciato la “bomba”: “A questo punto mi corre l’obbligo di riferire al Consiglio che da segnalazioni ricevute da cittadini di Ello dal giorno 18 al 19 giugno risulta che il sindaco abbia usato l’auto per uso privato”.

Leggi anche:  Fiamme e fumo su un treno diretto a Lecco

La reazione del sindaco: “Accuse gratuite e improvvisate”

Dichiarazione che ha fatto sobbalzare sulla sedia il sindaco. “Non si possono muovere accuse così gratuite e improvvisate – ha tuonato Colombo rivolgendosi alla Zambetti – devi dire nome e cognome del cittadino che ha fatto la segnalazione, dov’ero e cosa ho fatto esattamente, altrimenti partono le querele”. La Zambetti a quel punto ha meglio circostanziato i fatti, fornendo dettagli degni di una spy-story. “Dalle segnalazioni risulta che lei in quei giorni ha portato la sua auto dal carrozziere e non avendo la disponibilità di una vettura di cortesia abbia utilizzato l’auto del Comune. Ci sono anche le fotografie che mostrano l’auto parcheggiata di notte sotto casa sua (nella foto in alto, ndr)”.
Accuse respinte dal sindaco: “Io l’ho adoperata per motivi istituzionali avendo una riunione a Villa Serena, forse è successo una sera perché sono arrivato tardi, ma dovete dirmi dove sono andato con l’auto che non uso certo per le mie faccende personali: portami le fotografie e vediamo”.
“Però se si usa per questioni istituzionali la sera l’auto va riportata nel cortile del Comune e non sotto casa sua”, ha replicato la Zambetti che nel post Consiglio ha aggiunto che anche la sera seguente, quella del 19 giugno, la “Terios” era stata avvistata (e fotografata) nella piazzetta vicino all’abitazione del primo cittadino. La spy-story è servita…