Tragedia a Licciana Nardi

Glauco Donadoni trovato morto: inchiesta sulla sua morte a Licciana Nardi

Il tragico evento è avvenuto il 12 febbraio; l'ingegnere di Olginate risiedeva da dieci anni nella frazione Villa di Panicale.

Glauco Donadoni trovato morto: inchiesta sulla sua morte a Licciana Nardi

Il corpo di Glauco Donadoni, 54 anni, ingegnere originario di Olginate, è stato rinvenuto senza vita sul terrazzino antistante la sua abitazione nella serata di giovedì 12 febbraio. La causa della morte è violenta e improvvisa, avvolta nel mistero. Donadoni risiedeva da circa dieci anni a Villa di Panicale, frazione del Comune di Licciana Nardi, in Lunigiano, Toscana.

Trovato morto a Villa di Panicale: avviate le indagini

La notizia della tragedia è stata divulgata oggi, sabato 21 febbraio, a Olginate, paese d’origine di Donadoni, dopo che le autorità hanno dato il nulla osta per la pubblicazione del manifesto funebre. Secondo quanto riportato da “Il Tirreno”, i fatti si sono svolti intorno alle 20.30, quando un vicino ha chiamato il 118, avendo notato l’uomo riverso sul ballatoio. La scena era drammatica, con tracce di sangue e ferite sul corpo, alcune delle quali sembrerebbero compatibili con un’arma da taglio, e un coltello trovato nelle vicinanze.

Donadoni era un volto noto nella comunità olginatese, anche grazie alla sua famiglia, tra cui la sorella Mirna, nota per essere la madre di Mirto Milani, condannato all’ergastolo insieme a Paola e Silvia Zani per l’omicidio di Laura Ziliani, ex vigilessa di Temù.

Nonostante l’immediato intervento dell’automedica e dell’ambulanza, per Donadoni non c’era ormai nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Licciana Nardi e della compagnia di Pontremoli, i quali hanno effettuato rilievi fino a notte inoltrata. La Procura di Massa ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza sulla vicenda. L’abitazione è stata transennata e sottoposta a accertamenti tecnici, mentre il medico legale ha effettuato la prima ispezione sul corpo.

Un elemento chiave nelle indagini è il lasso di tempo in cui l’ingegnere è rimasto solo in casa. La moglie, anche lei originaria della provincia di Lecco, era fuori per prelevare denaro da un bancomat al momento dei fatti. Al suo rientro, ha accusato un malore per lo choc e è stata trasportata al pronto soccorso di Fivizzano. Gli inquirenti stanno ricostruendo gli eventi con precisione, analizzando ogni dettaglio.

Attualmente, nessuna pista è esclusa. Si sta indagando su un’eventuale aggressione, ma non si esclude l’ipotesi di un gesto volontario. L’autopsia sarà fondamentale per chiarire la natura delle ferite e la dinamica dell’accaduto, oltre a fornire indicazioni sull’orario del decesso. La notizia ha scosso profondamente la comunità di Villa di Panicale, un borgo rurale in cui eventi simili sono rari.

Donadoni, stimato professionista impiegato in una grande azienda della Spezia, era descritto come una persona riservata ma ben integrata nel tessuto sociale. Il sindaco di Licciana Nardi, Renzo Martelloni, ha sottolineato che la famiglia era discreta e attivamente coinvolta nelle iniziative locali.

I funerali si svolgeranno oggi, sabato 21 febbraio, alle 10 presso la chiesa parrocchiale di Licciana Nardi, seguiti dalla sepoltura nel cimitero locale. La famiglia ha invitato a ricordarlo con offerte a favore della Pubblica Assistenza Avis di Fivizzano, dove Donadoni era un volontario.

Mentre la comunità si unisce nel lutto, restano molte domande senza risposta. Cosa è accaduto in quei momenti? Perché l’uomo si trovava all’esterno della sua abitazione? Chi, se c’era, era con lui? Saranno le indagini della Procura e i risultati degli accertamenti medico-legali a tentare di risolvere questo mistero, che ha scosso un piccolo borgo e colpito due comunità tra Lunigiana e Lecchese.