Beccato dopo un colpo nei bagni dell’ospedale

Il ladro che metteva a segno furti in ospedale è un bergamasco di 37 anni

Lo hanno beccato subito dopo un furto commesso all’ospedale Manzoni di Lecco. A finire in manette è stato un bergamasco di 37 anni fermato ieri mattina dagli agenti della Questura di Lecco.  Ad accorgersi del furto è stato il papà di un ragazzino che era ricoverato in Pediatria. L’uomo ha notato il ladruncolo aggirarsi con fare sospetto nella stanza del figlio e subito dopo uscire e allontanarsi in tutta fretta.

Il padre della vittima ha inseguito il ladro

A questo punto senza farsi troppo notare il padre della vittima ha inseguito il ladro allertando nel frattempo i poliziotti mentre la moglie si recava in camera per verificare se mancasse qualcosa dal cassetto del comodino del figlio.  Mentre il papà – trasformatosi per l’occasione in un moderno Sherlock Holmes – teneva d’occhio la porta del bagno dove il farabutto si era rifugiato la moglie ha confermato il furto del portafogli che conteneva 50 euro.

L’arrivo dei poliziotti

Nel frattempo sul posto sono arrivati gli agenti della Questura. Una volta uscito dal bagno, il  ladruncolo è stato fermato e controllato. Vistosi scoperto,  il bandito ha estratto dalle tasche la banconota da 50 euro ammettendo di aver commesso il furto in corsia e di aver poi gettato il portafogli  nel cestino della spazzatura del bagno.

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Aveva già rubato due cellulari

Prima di essere perquisito, il reo ha consegnato agli agenti della Volante  2 cellulari, anch’essi precedentemente rubati all’interno dell’ospedale. La refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari, tranne un cellulare visto che  la proprietaria, al momento del furto, si trovava fuori dal reparto poiché sottoposta ad intervento chirurgico.

Il ladro è stato così arrestato

Accertata la dinamica dei fatti, M. F., 37enne bergamasco, con precedenti penali in particolare per reati contro il patrimonio, è stato tratto in arresto per il reato di furto aggravato continuato.
Nella mattinata di oggi  è stato celebrato il rito direttissimo presso il Tribunale di Lecco dove è stato convalidato l’arresto ed irrogata la misura cautelare in carcere con concessione di termini a difesa.