Il recente crollo parziale del ponte ciclopedonale lungo la SP196 a Crotta d’Adda (CR), avvenuto in più fasi e in diversi giorni, ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza delle opere pubbliche. A richiamare l’attenzione su questo tema è Fiab Lecco Ciclabile, che pone l’accento anche sulla futura ciclopedonale destinata a collegare Abbadia Lariana al capoluogo di Lecco, un progetto atteso da oltre 30 anni che ha finalmente preso forma con la posa della prima pietra lo scorso dicembre.
Dichiarazioni di Fiab Lecco
“Vogliamo sottolineare l’importanza della sicurezza nelle opere pubbliche, specialmente in vista della ciclopedonale che collegherà Abbadia Lariana a Lecco”, ha dichiarato l’associazione. “Siamo certi che verranno adottate tutte le misure necessarie affinché episodi come quello del ponte sull’Adda non si ripetano, evitando ulteriori ritardi su un’opera di grande rilevanza”.
Fiab Lecco richiede pertanto un monitoraggio rigoroso dello stato di avanzamento dei lavori, ponendo particolare attenzione sulla validità dei progetti e sulla corretta esecuzione delle opere.
“Ribadiamo la nostra fiducia nella validità del progetto, nella competenza dell’impresa e nella qualità dei lavori eseguiti”, ha aggiunto l’associazione. “Il nostro intervento è un invito a garantire la realizzazione della migliore opera possibile. Resteremo attenti e vigili durante tutto il corso di questi importanti lavori”.
La nuova ciclabile, attesa da decenni, rappresenta un passo cruciale per il collegamento tra il lago e la città, e l’attenzione sulla sicurezza è ora al centro del dibattito pubblico, specialmente dopo i recenti eventi di Crotta d’Adda. Si ricorda che il progetto è stato affidato al raggruppamento formato da Quadrio Gaetano Costruzioni Spa di Sondrio, Adriacos Spa Società Benedit e Dolomiti Rocce Srl, con un’offerta di circa 23,4 milioni di euro, inferiore alla base d’asta di quasi 28 milioni. L’intervento, coordinato da Anas, rientra nel piano complessivo delle infrastrutture olimpiche Milano-Cortina 2026, approvato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri l’8 settembre 2023, per un totale di circa 31,95 milioni di euro.
La passerella ciclopedonale si svilupperà per oltre 3,2 chilometri, con più di 2,2 chilometri su impalcato, sostenuta da due viadotti in acciaio: il viadotto Torraccia, lungo oltre 1,7 chilometri, con 96 pile e fondazioni miste su micropali e monopali di grande diametro, e il viadotto Valcostone, lungo oltre 500 metri, con fondazioni completamente immerse e ancorate alla roccia. Nei tratti in rilevato o su muri di sostegno, la pista manterrà pendenze sempre inferiori al 5%, con un impalcato largo 4 metri e parapetti di protezione su entrambi i lati, nel rispetto delle normative tecniche per la mobilità ciclabile.