“Anche quando si è molto allenati, può capitare che una gara non si svolga come desiderato. La sua gara più importante l’ha affrontata fino alla fine con coraggio e dignità. Sarai sempre nei nostri ricordi. Ciao Eros”. Con queste parole cariche di affetto e commozione, la Canottieri Moto Guzzi ha voluto omaggiare Eros Goretti, storico protagonista del canottaggio, scomparso prematuramente. Una perdita che segna profondamente non solo Mandello del Lario, ma l’intero movimento del canottaggio in Italia e nel mondo.
Un uomo di sport e un maestro di vita
Nato a Lecco nel 1957, Eros Goretti è stato un punto di riferimento per molte generazioni di atleti. Tecnico altamente qualificato, educatore e appassionato di sport, ha dedicato la sua vita alla crescita del canottaggio, distinguendosi per competenza, umiltà e capacità di trasmettere valori autentici.
Padre del campione del mondo e olimpionico Martino Goretti, ha rappresentato un esempio di dedizione e costanza. La sua carriera sportiva è iniziata alla Canottieri Moto Guzzi, dove ha gareggiato come atleta dal 1975 al 1982, contribuendo a scrivere una pagina significativa nella storia del sodalizio mandellese.
Dopo aver accumulato un’importante esperienza nel settore aziendale come Quality Manager, ha scelto di tornare a tempo pieno alla sua passione. Nel 2003, ha intrapreso la carriera di allenatore con la Moto Guzzi, condividendo con i giovani atleti il suo bagaglio di conoscenze.
Il suo percorso di formazione è stato incessante. Nel 2019 ha conseguito il prestigioso Diploma di Tecnico di IV Livello Europeo del CONI, il massimo riconoscimento per la preparazione di un allenatore.
Le sue competenze lo hanno portato a lavorare anche all’estero, ottenendo risultati di grande prestigio. Nel 2014, è stato nominato head coach della Nazionale del Messico, contribuendo allo sviluppo tecnico del movimento. Successivamente, ha guidato la Nazionale ungherese, conducendola a storici traguardi: il titolo mondiale nel “due con” nel 2017, l’oro europeo nel 2016 e la qualificazione di due equipaggi ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro.
Significativi successi sono giunti anche in Svizzera, con il Ruderclub Erlenbach, dove ha continuato a collezionare vittorie e riconoscimenti nazionali. Nel 2021, ha scelto di trasferirsi in Sardegna per diventare Direttore Tecnico della LNI Olbia, impegnandosi nella crescita del settore giovanile e nella valorizzazione dei talenti locali. L’ultima realtà sportiva con cui ha collaborato è stata la SC Pescate.
“Eros Goretti non è stato solo un maestro di canottaggio, ma un esempio vivente di come la determinazione possa superare qualsiasi tempesta, dentro e fuori dall’acqua”, ha dichiarato la Federazione Italiana Canottaggio, che ha voluto ricordarlo con parole di grande rispetto e riconoscenza.
L’intero movimento remiero si è unito attorno alla famiglia. Il presidente federale Rossano Galtarossa, a nome del Consiglio Federale e di tutto il canottaggio italiano, ha espresso il proprio cordoglio, dedicando un pensiero particolare al figlio Martino.
Con la scomparsa di Eros Goretti, ci lascia un uomo che ha saputo lasciare il segno ovunque abbia operato, in Italia e all’estero. Rimangono il ricordo della sua umanità, la sua passione inesauribile e gli insegnamenti trasmessi a centinaia di ragazzi che hanno avuto il privilegio di incontrarlo nel loro percorso sportivo e umano.
I funerali si terranno venerdì 19 giugno 2026 alle 10.30 nella chiesa di Sant’Abbondio a Somana, frazione di Mandello del Lario. I messaggi di cordoglio possono essere inviati alla famiglia presso l’abitazione di via Zelioli 34 a Mandello del Lario.
La sua ultima gara si è conclusa troppo presto, ma il suo esempio continuerà a navigare nelle acque del canottaggio, accompagnando chi ha condiviso con lui una parte di quel lungo viaggio fatto di passione, sacrificio e amore per lo sport.