Ennesimo scontro questa mattina in Statale 36. L’incidente è avvenuto all’altezza di Abbadia, poco prima dello svincolo per il paese e dove parte il bypass della corsia sud allestita a doppio senso di marcia fino a Bellano a seguito della frana di fine aprile.

Ennesimo scontro in Statale 36

Due auto si sono scontrate e un ragazzo di 26 anni è rimasto ferito. Al momento sono in corso i soccorsi e sul posto è intervenuta l’ambulanza con a bordo i volontari del Soccorso di Mandello. Solo ieri, un ribaltamento avvenuto all’alba lungo la 36 nel tratto brianzolo, aveva provocato lunghissime code. Anche questa mattina il traffico sul lago risulta rallentato.

 

 Fragomeli: “Governo sordo alle mie richieste, presentata una terza interpellanza”

“Basta. Non se ne può più di ascoltare esponenti filo-governativi affermare che tutto è sotto controllo e che siamo di fronte unicamente ad emergenze occasionali da gestire di volta in volta. La questione della pericolosità della SS 36 deve immediatamente diventare oggetto di un tavolo istituzionale tra Anas e tutti i soggetti locali interessati, allo scopo di strutturare un cronoprogramma a lungo termine di messa in sicurezza e manutenzione di questa fondamentale arteria del nostro territorio”. Gian Mario Fragomeli, deputato lecchese della Brianza, dopo l’ennesimo episodio di caduta massi sul tracciato della SS 36, riassume così il contenuto di una nuova interpellanza presentata proprio ieri, mercoledì 8 maggio 2019,  ai Ministri delle Infrastrutture e dell’Interno, con la quale chiede che vengano messe in atto strategie permanenti in grado di ridurre la pericolosità della SS 36 del Lago di Como e dello Spluga.

Strada extraurbana più pericolosa del Paese

“Questa è la terza interrogazione fotocopia da me presentata nel giro di pochi mesi. La sicurezza di chi percorre quotidianamente quella che è stata classificata come la strada extraurbana più pericolosa del Paese, deve necessariamente diventere una priorità per l’Esecutivo 5Stelle-Lega. I Ministri incaricati – così come i loro rappresentanti locali – devono smettere di minimizzare la questione ed ascoltare invece la voce di un territorio che, tramite le sue istituzioni, i suoi cittadini, le associazioni e le organizzazioni sociali, chiede da tempo concreti interventi di messa in sicurezza e di adeguamento di questa strada rispetto agli accresciuti volumi di traffico da essa sostenuti”.

«È poi da sottolineare come – conclude Fragomeli – i precedenti Governi a guida PD, in tali frangenti, non abbiano certo agito con la superficialità, la lentezza e il dilettantismo propri dell’attuale Esecutivo. Al contrario, infatti, staremmo di sicuro ancora aspettando il recupero delle risorse necessarie e l’avvio dei lavori per la ricostruzione del ponte di Annone e la demolizione e rifacimento di quello di Isella».