La comunità di Mandello ha reso omaggio a Edoardo Bartesaghi nel pomeriggio di giovedì 18 giugno 2026, alle 15, presso la Chiesa del Sacro Cuore. Il giovane, noto con il soprannome di “Dodo”, è scomparso in un tragico incidente sulla strada Statale 36 avvenuto tra la notte del 13 e 14 giugno, quando è stato investito da un’auto mentre portava a mano il suo motorino dopo un guasto. La cerimonia ha visto la partecipazione di familiari, amici e numerosi cittadini che hanno voluto unirsi al dolore per la perdita di un ragazzo che ha lasciato un vuoto profondo.
Un saluto straziante
Il rito funebre è stato officiato da don Tommaso Frigerio, che ha toccato il cuore dei presenti con un’omelia carica di emozione. “È un saluto che non avremmo mai voluto darti. Oggi il nostro cuore è turbato e ferito, cerca conforto. Siamo come anfore rotte in questi giorni di smarrimento. Ci è stato tolto un nostro fratello”, ha dichiarato il sacerdote. Ricordando Edoardo, don Frigerio ha sottolineato la sua grande sensibilità e fragilità, affermando: “Non aveva timore di mettersi in gioco e ora sentiamo la morte nei nostri cuori. Cancellare il dolore vorrebbe dire anche cancellare l’amore. Abbiamo il compito di vivere con speranza, poiché Dio non perde nulla dei nostri patimenti”.
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Le parole della madre e della fidanzata
Particolarmente commoventi sono state le parole della madre, Zelda, che ha voluto esprimere un ultimo saluto al figlio: «Sono giorni di dolore e disperazione. Dicevi che ero il pilastro della famiglia, ma ora non so se riuscirò a esserlo. Ci proverò, anche per tuo fratello Jacopo che ora naviga senza bussola. Non ti dimenticherò e porterò avanti i tuoi sogni. Mi mancano già le nostre chiacchierate, i tuoi occhi e la tua ironia. Spero di essere stata una buona mamma”.
Anche la fidanzata ha voluto ricordare Edoardo con parole d’amore: “Mi hai insegnato ad affrontare le difficoltà e ti ringrazio per essere entrato nella mia vita. Grazie per la pazienza e per il tuo infinito affetto. Ogni tanto mandaci qualche segnale e sappi che ti amo per sempre”.

Accanto a Zelda, erano presenti il papà Fabio, il fratello Jacopo con Camilla, e i volontari del Soccorso degli Alpini, dove Dodo aveva recentemente iniziato a collaborare. I compagni di classe e i docenti della quarta ad indirizzo socio-economico di Maria Ausiliatrice di Olate a Lecco hanno partecipato attivamente alla cerimonia, accompagnando il feretro all’ingresso e all’uscita della chiesa, dedicando la preghiera del soccorritore.

Durante la cerimonia, tutti hanno ricordato il sorriso di Edoardo, la sua disponibilità e l’affetto che sapeva trasmettere. La chiesa, gremita di persone, ha accolto il raccoglimento e le preghiere dei presenti. Al termine del rito, un lungo applauso ha accompagnato l’uscita del feretro, mentre gli amici accendevano fumogeni colorati e palloncini bianchi si levavano nel cielo, in un ultimo saluto a un giovane la cui vita è stata spezzata troppo presto da una tragica fatalità.
Imma Tagliaferri