E’ caccia ai piromani che bruciano i canneti: tre incendi sospetti nel giro di pochi giorni stanno creando non poco allarme nel Meratese e nella zona dell’Isola Bergamasca.

Paura per i piromani che bruciano i canneti

L’ultimo rogo, in ordine di tempo, è divampato mercoledì  scorso nel canneto del Lago di Sartirana (nella foto di copertina i danni creati). Si tratta del terzo di una serie di episodi accaduti tutti in una settimana. Per una inquietante “coincidenza” tutti gli incendi sono scoppiati più o meno alla stessa ora.

L’osservatorio ornitologico distrutto dalle fiamme

 

Come quello avvenuto pochi giorni prima, il 7 gennaio, lungo l’Adda (e che ha incenerito l’osservatorio ornitologico in località Alberone) e di quello che il 2 gennaio, a causa del forte vento, ha finito con il bruciare una vasta porzione del versante sud della collina di Montevecchia.
Tre episodi verificatisi tutti in condizioni di estrema siccità, ma al tempo stesso di grande freddo, che lasciano per questo supporre che dietro agli incendi possa nascondersi la mano di uno o più piromani.

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Se dunque pare assodato che in tutti i casi all’origine dei roghi c’è comunque un fuocherello acceso di proposito e poi sfuggito di mano, resta da capire se ciò sia avvenuto in maniera dolosa (vale a dire voluta e premeditata) o colposa (cioè involontaria).

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