Dice di avere del sale grosso ma era la pericolosa droga Mdma: arrestato. A finire in manette, nella giornata di ieri, mercoledì 13 febbraio 2019, è stato un 30enne di origini marocchine che è stato arrestato dagli uomini della Squadra Mobile di Lecco coordinati dal Commissario Capo Danilo Di Laura che stavano effettuando un servizio di controllo contro lo spaccio insieme a tre equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia di Milano. 

Un racconto… fantasioso

L’uomo, S. M. le sue iniziali, è stato sottoposto ad un normale controllo mentre si trovava all’interno di in bar di Rogeno. Alla richiesta dei poliziotti di fornire un documento d’identità, il 30enne ha dichiarato di esserne sprovvisto aggiungendo di essere irregolare sul territorio nazionale. Prima infatti ha detto  di essere giunto da circa 2 giorni dalla Germania, per poi correggersi e riferire di essere in Italia da 4 giorni e di essere giunto provenendo dalla Turchia, attraverso Grecia e Serbia. Durante il controllo il ragazzo  ha consegnato  agli agenti euro 110 in contanti sostenendo che erano frutto dei risparmi del lavoro di meccanico che svolgeva in Germania. Una spiegazione che ha convinto poco gli agenti anche perchè  le sue mani erano molto curate e senza segni di attività manuale di quel tipo. 

Dice di avere del sale grosso ma era la pericolosa droga Mdma

Ad un certo punto un poliziotto ha notato che, nascosto  sotto la scarpa del ragazzo, c’era un involucro di cellophane che, dall’aspetto, appariva come una dose di cocaina, la cosiddetta  “pallina” di polvere bianca. Pertanto, considerata la somma di denaro trovata in suo possesso e  avendo il fondato motivo  di supporre che il trentenne potesse nascondere sostanze stupefacenti, i poliziotti  hanno deciso di perquisirlo. E i dubbi hanno trovato fondatezza: all’interno di una tasca della felpa indossata dal ragazzo i poliziotti hanno trovato un sacchetto di cellophane con della sostanza in cristalli. Il giovane, per giustificarsi ha detto agli agenti che si trattava di  sale grosso. Una storia che ha retto ben poco. Il trentenne è stato portato in Questura per accertamenti. Nel frattempo gli uomini della Polizia Scientifica hanno sottoposto ad analisi attraverso il  narcotest sia la  pallina che i cristalli contenuti nel sacchetto, verificando che si trattava rispettivamente di cocaina e sostanza stupefacente sintetica del tipo MDMA.

Oggi è comparso in tribunale

A quel punto il ragazzo, vistosi scoperto, ha ammesso  ai poliziotti le sue responsabilità ed è stato arrestato  detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Oggi, giovedì 14 febbraio ha avuto luogo in l Tribunale a Lecco il processo direttissimo. L’arresto è stato convalidato, con applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G., in attesa dell’udienza che si terrà all’inizio di marzo.