Un gattino lo  avevano ribattezzato Salvo, perché quel micio era l’unico superstite di una cucciolata affidata alla killer dei gatti di Lecco. Altri purtroppo non ce l’avevano fatta…. Ora la loro “persecutrice” è stata denunciata

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Denunciata la killer di gatti di Lecco

Adesso Tiziana A. , 41 anni, residente ad Airuno ma domiciliata a Maggianico, è stata deferita in stato di libertà dall’autorità giudiziaria. La donna, di professione badante, deve rispondere dell’accusa di aver ucciso due gatti che le erano stati regalati da Mirella Bridda, commissario straordinario dell’Enpa di Bergamo. Ma all’appello manca un altro micio del quale non si è saputo più nulla, mentre il piccolo Salvo era stato sottoposto a sequestro giudiziario e riconsegnato all’associazione bergamasca.

A far scattare la denuncia era stata L’Enpa

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Tutto è cominciato nell’agosto dello scorso anno con una denuncia presentata proprio dall’animalista Mirella Bridda ai Carabinieri di Bergamo. Non solo ma il sodalizio aveva fatto anche una denuncia pubblica aveva portato allo scoperto l’orrore: la lecchese era solita chiedere in affido i mici salvo poi seviziarli.  L’Enpa aveva chiesto al Comune di Lecco in virtù della reiterazione di questi comportamenti, di emanare un’ordinanza restrittiva. Ora finalmente è arrivato il deferimento in stato di libertà.

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