Dal campo rom a Lecco: foglio di via per due fratelli che molestavano i lecchesi.  Nei i  giorni gli agenti delle Squadra Volanti della Questura di Lecco, durante un servizio di controllo del territorio hanno identificato in città due soggetti sospetti, poi risultati fratelli. Entrambi hanno fornito ai poliziotti documenti di identificazione di nazionalità rumena. Carte d’identità che hanno però destato negli agenti qualche  dubbio sulla loro veridicità. Per questo i due sono stati accompagnati in Questura  per accertamenti. E lì la scoperta.

Dal campo rom a Lecco

due fratelli erano stati segnalati più volte alle Forze di Polizia  per atteggiamenti decisamente molesti. In più  occasioni avevano infastidito molti cittadini con pressanti richieste di elemosina cercando anche il contatto fisico con il malcapitato di turno. La loro strategia era quella di piazzarsi  nei  luoghi di maggior transito pedonale, come le vie del centro. Numerose anche le segnalazioni di bivacco in strada ed assunzione di sostanze alcoliche. Durante i controlli in Questura, di fronte alle domande dei poliziotti i due però hanno cercato di svicolare.  Soprattutto sono stati quanto meno approssimativi in merito alla loro permanenza sia sul territorio lecchese, sia sul territorio nazionale. In particolare, uno dei due ha dichiarato agli agenti di non ricordarsi da quanto fosse in Italia, indicando un periodo di due tre mesi. Peccato che dalla banca dati sia emerso che l’uomo era in Italia  già dal maggio 2017 visto che in quella data risultava un rilievo segnaletico di identificazione da parte della Questura di Sondrio. Anche di fronte alla loro residenza e alla loro occupazione i due sono stati vaghi, salvo poi ammettere che abitano in un campo rom a Sesto San Giovanni e sono  disoccupati. 

Daspo urbano

Alla luce di tutto questo gli agenti delle Volanti hanno notificato ai due fratelli, rispettivamente 40enne e 44enne di nazionalità rumena, apposito “verbale di accertata violazione ordinanza contingibile e urgente in materia di tutela della vivibilità urbana e decoro del centro abitato ovvero il  Daspo Urbano. Ad entrambi i fratelli, inoltre, è stato  notificato il foglio di via del Questore della Provincia di Lecco con divieto di far ritorno nel Comune di Lecco per un periodo di un anno 

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