Crac Rex Market: il Comune chiede due milioni e mezzo di risarcimento.

Conseguenze anche per l’Amministrazione comunale

La crisi della storica catena di supermercati, sottoposta a procedura di concordato preventivo, sta avendo delle pesanti ricadute sull’Amministrazione comunale di Oggiono. Il sindaco Roberto Ferrari ha infatti fatto sapere che il curatore del concordato ha inoltrato al Tribunale la richiesta di recedere dalla Convenzione sottoscritta con il Comune in vista della realizzazione della «Cittadella del Cittadino».

Crac Rex Market: il comune batte cassa

L’intesa, sottoscritta diversi anni fa, prevedeva che il Comune cedesse un terreno di sua proprietà in via Kennedy alla società Rex oltre al permesso di costruire un nuovo supermercato. Come contropartita, e a scomputo di oneri per l’edificazione della nuova struttura, la società si impegnava a demolire il vecchio supermercato, a cedere la sua area in via Milano e realizzare le fondamenta e piano interrato della futura «Cittadella del Cittadino», che sarebbe diventata il nuovo polo municipale, in grado di risolvere i problemi di spazio del Comune.
Ma il progetto si avvierebbe ormai al tramonto con la richiesta avanzata al Tribunale Fallimentare di recedere dalla Convenzione. Ed ora il Comune batte cassa.

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L’asta dal valore di 28 milioni

Intanto  è partita l’asta per gli otto punti vendita. Si tratta dei supermercati Rex di Oggiono (via Milano), Monticello (via Gaetano Casati), Missaglia (via Ugo Merlini), Calco (via Nazionale), Cesano Maderno (via San Marco), Barzanò (via Monsignor Colli), oltre che i discount a marchio Eurospin gestiti in franchising a Olgiate Molgora (via Nazionale) e Oggiono (via Europa).

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