Nuova truffa informatica, questa volta a discapito dei clienti di Eolo, la compagnia che si occupa della banda ultralarga wireless. E’ la stessa azienda a segnalare ai propri utenti che il concorso a premi Eolo non è stato indetto dall’azienda ma che si tratta di una truffa.

Concorso a premi Eolo

La notizia arriva direttamente dall’azienda che sta inviando una mail a tutti i propri clienti. “In riferimento alla presenza online di concorsi e/o selezioni a premi che riportano il nome di EOLO, l’azienda precisa di non aver attivato alcuna iniziativa di questo
genere. Potrebbe trattarsi di un tentativo di phishing, che EOLO ha prontamente segnalato al proprio reparto legale e denunciato alla Polizia Postale. L’azienda invita i propri clienti a rivolgersi alla Polizia Postale”.

Cos’è il phishing

II phishing è uno stratagemma per indurre gli utenti a rivelare – con l’inganno – informazioni personali o finanziarie attraverso un’email o un sito Web, ma sempre più spesso anche tramite messaggi in arrivo da applicazioni molto usate come Whatsapp o Facebook. L’utente riceve un messaggio di posta elettronica con il logo di un’azienda che conosce e della quale è cliente nel quale è invitato a fornire dati personali. Tutte le informazioni fornite vengono poi utilizzate per rubare l’identità del malcapitato.

Come evitare di cadere vittime della truffa

Spesso un buon antivirus è sufficente per bloccare la maggior parte di questi messaggi. Ma è sempre meglio non fidarsi. Ecco allora come riconoscere una truffa.

  1.  Nel messaggio non c’è il vostro nome e cognome. I messaggi contraffatti vengono infatti mandati in blocco a tantissimi destinatari.
  2. Nel messaggio vengono richieste password, dati di accesso, codice fiscale, dati della carta di credito. Le aziende serie non richiedono mai questi dati tramite mail perchè è un sistema che non garantisce un livello di sicurezza adeguato.
  3. Nel messaggio si sottolinea l’urgenza della risposta. Molto spesso in queste mail vengono riportate frasi come “Imminente chiusura del conto corrente” oppure “Distacco utenza tra pochi giorni”. Anche in questo caso la mail, non avendo valore legale, non viene utilizzata dalle aziende che tuttalpiù potranno inviarvi una raccomandata con ricevuta di ritorno.
  4. Non basta controllare l’indirizzo e-mail del mittente. Molto spesso queste mail vi arrivano dall’indirizzo reale dell’azienda o da quello di una persona che conoscete. Ma è meglio diffidare. Gli indirizzi sono molto facilmente falsificabili da chiunque.
  5. In caso di dubbio è sempre meglio non aprire gli allegati e non cliccare sui link. Se non siete certi della provenienza della mail è sempre meglio telefonare al servizio clienti per una verifica.
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