Caso di tubercolosi all’istituto tecnico Viganò a Merate, dove uno studente è risultato positivo alla contagiosa malattia. Lunedì lo screening dell’Ats a scuola.

Caso di tubercolosi in classe

Caso di tubercolosi all’Istituto tecnico di Viganò, dove uno studente è risultato affetto da tubercolosi polmonare. Il ragazzo, che da lunedì si trova ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, da giorni si sentiva male. Ma la diagnosi di tubercolosi polmonare è arrivata solo a seguito degli accertamenti effettuati durante il ricovero. Immediata è partita la segnalazione all’Ats che a sua volta ha attivato il protocollo volto a valutare l’esposizione al contagio delle persone entrate in contatto con il paziente.

Un’ottantina le persone sottoposte ai controlli

Sono un’ottantina le persone, tra compagni, professori e operatori scolastici, che lunedì verranno sottoposti direttamente a scuola allo screening tubercolotico.  “Siamo stati avvertiti dall’Ats con una telefonata ieri alle 14 – ha dichiarato la dirigente scolastica Manuela Campeggi – Non ne sapevamo nulla. Ovviamente ci hanno chiesto di indicare i nomi delle persone entrate in contatto con lo studente così da poter effettuare gli accertamenti volti a valutare il rischio di contagio. In tutto si tratta di due classi,  più alcuni professori e alcuni ragazzi che hanno partecipato alle attività quotidiane”.

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Lo screening effettuato a scuola

Il personale dell’Ats si recherà personalmente a scuola per effettuare direttamente in loco le valutazioni di ogni singolo caso. “Un modo per velocizzare i controlli – ha aggiunto la dirigente scolastica – In ogni caso mi hanno rassicurato dicendomi che il rischio di contagio è piuttosto basso. Mi hanno anche detto che qualche anno fa era successo un episodio analogo ma per fortuna non era successo niente di che”.