Il cadavere della donna ritrovato al Lago del Segrino avrà un nome lunedì, giorno fissato per l’autopsia.

Dubbio quasi svelato

Come riporta il GiornalediComo.it, il dubbio sull’identità del cadavere è  stato quasi risolto. La donna ritrovata morta al Lago del Segrino, con tutta probabilità, è Maria Cinzia Parpagiolla, la 52enne di Alzate Brianza che si era allontanata da casa il 22 giugno scorso. Sembra infatti che i parenti della donna – che lavora come oss in una casa di riposo di Albese – abbiano riconosciuto la fede rinvenuta al dito dai soccorritori che hanno trovato il corpo senza vita nel canneto.

Lunedì l’autopsia

L’autopsia, come detto, verrà effettuata lunedì dai medici legali. La donna era vestita di nero e non aveva i documenti. Molto probabilmente, dunque, si tratta di Maria Cinzia Parpagiolla: la sua auto, una Opel “Agila”, era stata ritrovata incustodita nel parcheggio del Lago del Segrino lungo la sponda di Canzo, due settimane prima.

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Il mistero

Non è ancora nota la causa del decesso: la donna potrebbe essere scivolata o forse si sarebbe gettata volontariamente all’interno del Lago. L’autopsia chiarirà ogni dubbio anche su eventuali altre piste. Sul caso stanno indagando i Carabinieri di Cantù che hanno avuto il supporto di Vigili del Fuoco di Erba e Canzo, militari della stazione di Erba e Asso, sommozzatori di Milano e Vigili del fuoco. Il caso della scomparsa di Cinzia era approdato anche in tv, nel noto programma televisivo “Chi l’ha visto?”, che ha dedicato un servizio ospitando i familiari.