Fiumi di fango, scariche di sassi, allagamenti: Lago e Valle ancora in crisi.  La bomba d’acqua che si è abbattuta nella tarda serata di ieri sull’Alto Lago e in Valsassina ha fatto vivere davvero un incubo a tanti. Pesanti i disagi, a partire da quelli viabilistici con la chiusura della Provinciale 72 tra Dervio e Bellano e di quella per Vendrogno.

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Bomba d’acqua su Bellano

E’ stata una lunga notte quella degli operai. dei Vigili del Fuoco e dei volontari che hanno lavorato alacremente per ripulire la Sp 72 dalle macerie delle diverse frane che ne hanno occupato la carreggiata.

La più consistente, quella in località Moc, ha fatto temere anche che qualcuno potesse essere rimasto ferito. Timore fortunatamente scongiurato. Ma gli smottamenti sono stati purtroppo diversi a Bellano. Interrotta la strada per Vedrogno, dove per altro c’è stato uno smottamento su una strada agro silvo pastorale. Franata anche via al Ca.

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Davvero encomiabile la prontezza dei cittadini e della istituzioni (sindaco Antonio Rusconi e vicesindaco Thomas Denti,  inseme anche al sindaco di VendrognoPopo Enicanti  hanno affiancato soccorritori e protezione civile tutta la notte). Già tra mezzanotte e l’una il centro paese, che poco prima era sommerso di acqua e fango, aveva cambiato volto.

Guarda l’intervista al sindaco Rusconi

 

Esino imbiancata dalla grandine

In Valsassina

Così come a metà giugno, quando a essere messe in ginocchio furono Dervio, Premana e Primaluna, anche questa volta l’ondata di maltempo ha flagellato pure la Valle. Una violenta  gradinata ha creato molti disagi a Crandola. La situazione più drammatica al moneto sembra essere quella di Casargo dove fango, sassi acqua  e detriti hanno letteralmente la Val Corda

“L’unica consolazione è la straordinaria mobilitazione di tutti i cittadini di Casargo scesi in strada ‘ciabatte’ in mano per cercare di limitare i danni e liberare le valli ed i garage delle abitazioni sommersi dal fango.”Speriamo che passi presto questa situazione” ha sottolineato il sindaco Antonio Pasquini.

 

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