Un pusher arrestato durante un blitz nel bosco della droga di Bosisio Parini e un altro spacciatore finito in manette in stazione Lecco. Una ventina di indagati.  Numeri importanti quelli dell’operazione condotta dagli  agenti della Squadra Mobile di Lecco negli ultimi giorni.  Una operazione denominata Striscia 2018,  che prende le mosse da una parte dal servizio del noto Tg Satirico di Canale 5 girato lo scorso anno nell’area situata dietro la stazione ferroviaria di Civate, zona tristemente nota per il fenomeno di spaccio, e dall’altra dall’intensificarsi dei controlli nelle cosiddette aree a rischio dopo il tentato omicidio avvenuto nei boschi sopra il rione lecchese di Laorca a fine settembre.

La faida nei boschi

L’inquietante  episodio che ha portato all’arresto di Mevljan Hetem, 23enne di origini macedoni, residente a Introbio, accusato di aver sparato contro il giovane spacciatore Ilyasse Khairi, 18 anni, marocchino d’origine (che ha subito l’amputazione delle dita di una mano) ha dimostrato non solo la violenza assurda nel mondo del narcotraffico locale, ma anche l’esistenza di vere e proprie faide tra le diverse fazioni di  spacciatori che vendono hashish, cocaina e eroina nei boschi del Lecchese, in quelli cittadini appunto, così come a Civate, Bosisio, ma anche a Nibionno o Molteno.

 

Basti pensare che proprio tra Civate e Bosisio, in  8 mesi, sono stati  1500 i consumatori di droga individuati e circa 8500 cessioni di sostanza stupefacente accertate per un giro d’affari da oltre 250mila euro. Gli uomini del Commissario Capo Danilo di Laura, in collaborazione anche con i reparti di prevenzione del crimine di Milano,  hanno quindi ulteriormente intensificato la propria attività. Oltre 200 le persone controllate in un mese, 100 i veicoli fermati  e altro 400 mezzi monitorati attraverso il sistema mercurio di lettura delle targhe.

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Arrestato uno spacciatore  in stazione a Lecco

Sforzi ingenti che lo scorso 21 ottobre sono stati premiati in occasione di un primo arresto effettuato alla stazione ferroviaria di Lecco. A finire in manette  stato Noereddine Guerri , detto Nino, classe 1956, ritenuto uno dei responsabili della zona nello spaccio nell’area boschiva di Bosisio. L’uomo si trovava sulla banchina  in attesa del Besanino quando gli agenti lo hanno fermato.

Blitz nel bosco della droga di Bosisio Parini

E proprio  nell’area incriminata di Bosisio, che si trova non lontano dalla pista di motocross, il 29 ottobre i poliziotti, al termine di un rocambolesco inseguimento, hanno fermato Salah El Karidi, classe 1986 di origini Algerine (così come Guerri).

 

L’uomo era in possesso di uno zainetto  che ha abbandonato alla vista degli agenti tentando poi, inutilmente di fuggire. Nello zaino gli agenti hanno trovato  340 grammi di hashish, 85 grammi di cocaina e 70 di eroina e anche  2.500  in contanti.