Nuova, anzi ennesima, incursione vandalica a Pontida, al Pratone della Lega. Nella notte (giovedì 28 febbraio 2019) un gruppo di anarchici ha scelto il muro simbolo del Carroccio, dove campeggia la scritta “Padroni a casa nostra”, per manifestare la propria solidarietà ai sette anarco-insurrezionalisti arrestati nei giorni scorsi dalla Digos tra Trento e Torino. Gli arrestati sono accusati di aver commesso svariati attentati esplosivi nel biennio 2017-2019, tra cui la bomba alla sede della Lega di Ala (Trento) dello scorso 13 ottobre. In quell’occasione il ministro dell’Interno Matteo Salvini era atteso per una delle tappe del tour elettorale in vista delle elezioni provinciali.

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Blitz degli anarchici al Pratone della Lega

Questa mattina i Carabinieri sono intervenuti a Pontida per compiere i rilievi, fotografare le scritte e raccogliere elementi utili per risalire agli autori del gesto. Dopo di che sono iniziate le operazioni di pulizia del muro e di ripristino della scritta esistente anche se sono ancora ben visibili sia  il riferimento al terrorismo che  il simbolo dell’anarchia.

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I precedenti

Quello avvenuto questa notte è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi di danneggiamento ai danni del “sacro suolo padano”. Clamoroso l’ultimo “blitz” avvenuto a dicembre 2018 quando il pratone era stato disseminato di banconote false. Finti “verdoni” erano stati appiccicati  sul muro a ricordo di quei 49 milioni di euro per cui il tribunale del Riesame ha confermato il sequestro richiesto dalla Procura di Genova

 

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