Il sindaco di Lecco Virginio Brivio è intervenuto per commentare il blitz antidroga al Ferrhotel. E non è stato il solo. Ecco alcune reazioni

Blitz antidroga

In relazione dell’intervento di ieri pomeriggio in via Ferriera, prima di tutto il mio plauso alle Forze dell’ordine” ha dichiarato il primo cittadino. “Tengo poi a sottolineare come, grazie a un lavoro di sinergia e collaborazione, la sicurezza dei cittadini sia stata sempre al centro di questa lunga e intensa operazione. La situazione di degrado e delinquenza della via non è mai stata sottovalutata dall’Amministrazione comunale. Il Comune quindi  ha sempre tenuto in seria considerazione le segnalazioni dei cittadini”. In che modo? ” Soprattuttoattivando controlli per quanto di competenza e interventi di pulizia straordinaria (l’ultimo solo martedì)”

Brivio sul posto

“Sia io che alcuni assessori siamo stati personalmente più volte sul posto per verifiche. Fin da subito abbiamo ritenuto di coinvolgere le Forze dell’ordine. Abbiamo trovato nella Questura e nei Carabinieri un grande supporto, che ci ha visto collaborare con la messa a disposizione di una telecamera installata appositamente in via Balicco . Telecamera che quindi si è rivelata fondamentale alle indagini e al loro risultato. Ringrazio tutti gli agenti di Polizia, il questore e il prefetto di Lecco, per aver eliminato un giro di spaccio che aveva come clienti principali i nostri ragazzi. Questo è un  altro tema su cui ci interroghiamo e ci spendiamo quotidianamente  su altri tavoli”.

Via Ferriera più sicura

“Nelle prossime ore, con il vicesindaco Francesca Bonacina e gli assessori le cui deleghe sono chiamate in causa in questa articolata e complessa situazione, valuteremo le soluzioni migliori da mettere in campo. Ciò affinché l’operazione antidroga di oggi non venga resa vana. Vogliamo che via Ferriera torni ad essere un passaggio pedonale sicuro, restituendole quel decoro che negli ultimi tempi è venuto a mancare. Sono molto amareggiato, invece, per la situazione di limbo giuridico e concreto in cui sono collocate le persone denunciate. Una situazione che non mancherò di portare con forza all’attenzione degli organi competenti in materia”.

Leggi anche:  Istituti Airoldi e Muzzi: premiati i dipendenti e festeggiati i 425 anni della Fondazione FOTO

De Capitani

Di diverso tenore il commento che un collega di Brivio ha affidato a Facebook. Stiamo parlando di Dante de Capitani, sindaco di Pescate. “Gli spacciatori ci sono sempre stati, è vero ma questi oltre a vendere droga agli alunni delle scuole sono mantenuti a sbafo a 35 euro al giorno perchè dicono che scappano dalla guerra….Ma dobbiamo sopportare fino a quando?

Filippo Boscagli

Anche il consigliere comunale Filippo Boscagli ha commentato la vicenda in rete. “Eccoci! Come era ovvio è bastata una retata per trovare droga e tutti gli elementi del degrado denunciati da chiunque frequenti quell’area abbandonata. Ora si agisca con presidi costanti e quotidiani, si riqualifichi illuminazione e videosorveglianza immediatamente”.

Paolo Arrigoni

“Come da noi denunciato, il Cas è un crocevia di droga oltre che fonte di degrado per la zona e minaccia per la sicurezza dei cittadini” ha commentato invece il senatore leghista Paolo Arrigoni. “Questa è l’ennesima certificazione del fallimento della gestione dell’immigrazione del governo. L’accoglienza deve essere selettiva e non un business affidato a cooperative e fondazioni non in grado di effettuare adeguati controlli che devono essere invece affidati alla forze dell’ordine”.

 

L’iterrogazione a Minniti

“Vorremo conoscere l’identità dei denunciati visto che pensiamo che all’interno dell’ FerrHotel ci siano irregolari non inseriti nel sistema di accoglienza. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione a Minniti per conoscere tutti i dettagli di questa vergognosa vicenda. Noi chiediamo che questi spacciatori siano espulsi immediatamente. Purtroppo invece non sappiamo dove questi 33 pusher andranno visto che non potranno rientrare nel centro di accoglienza”.