E’ stata disposta l’autopsia sul corpicino della piccola Clelia, la bimba di 8 mesi morta al Mandic nel primo pomeriggio di ieri. La speranza è che l’esame possa dare un perchè a una tragedia assurda che ha provocato un dolore straziante ai genitori e a tutta la comunità di Osnago dove la piccola viveva insieme a mamma Alessandra, papà Diego e a una sorellina.

Bimba di 8 mesi morta a Merate

La famiglia, originaria del Vimercatese, si era da tempo trasferita ad Osnago. Per questo mamma Alessandra, ieri mattina, ha portato la piccola in ospedale a Merate. La bimba aveva accusato un malessere che apparentemente non sembrava grave. Vomito e  dissenteria, pur impensierendo i genitori (la mamma è fisiatra a Seregno) non sembravano allarmare particolarmente. Poi durante la notte di lunedì i disturbi erano proseguiti. Da lì la decisione, nella mattinata di ieri, di sottoporre la bimba alla visita al Pronto Soccorso.

La tragedia in Ps

Proprio in Ps a Merate la situazione è degenerata. Ieri la direzione sanitaria dell’ospedale ha confermato che alla piccola è stato assegnato in triage un codice rosso. I medici hanno messo in atto disperatamente le manovre rianimatorie. A lungo hanno lottato per salvare la vita a Clelia. Ma tutto è stato vano.

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Le cartelle cliniche in mano alla Magistratura

Ora come detto le cartelle cliniche sono state messe a disposizione dell’autorità giudiziaria ed è stata disposta l’esecuzione dell’esame autoptico che verrà eseguito in  questi giorni.