«Il nostro grande Beppe ci ha lasciati per un’altra dimensione. I luoghi che amava, la sua casa e i suoi cari lo hanno accompagnato fino all’ultimo istante, lasciandoci custodi dei valori e dell’amore che hanno sempre caratterizzato il suo cammino. Siamo fieri di tutto ciò, nonostante il dolore che ci pervade. Un sentito ringraziamento va ai medici e agli infermieri del Papà Giovanni XXIII e dell’Istituto Beato Palazzolo di Bergamo per averlo assistito nelle sue amate mura domestiche».
A dare l’annuncio della scomparsa è stato il figlio Gianluca, che ha condiviso una foto significativa su Facebook. I messaggi di cordoglio sono stati firmati da Eliana, Gianluca con Valentina, Guya, Gabriella e dai suoi adorati nipoti Lorenzo, Ludovico e Giorgio. Beppe Savoldi è deceduto giovedì 26 marzo, all’età di 79 anni, dopo una lunga malattia.
Addio a Beppe Savoldi, bomber ed ex allenatore del Lecco
Attaccante bergamasco di spicco nel calcio italiano degli anni Settanta, Beppe è nato a Gorlago il 21 gennaio 1947 e ha iniziato la sua carriera nell’Atalanta, esordendo in Serie A nel 1965. La sua abilità nel segnare, unita a forza fisica e capacità nel gioco aereo, lo hanno subito reso un giocatore di rilievo. Il trasferimento al Bologna nel 1968 segnò la sua consacrazione, diventando uno dei centravanti più prolifici del campionato, vincendo la Coppa Italia nel 1970 e laureandosi capocannoniere della Serie A nella stagione 1972-73.
Nel 1975, Beppe si trasferì al Napoli per una somma record all’epoca, guadagnandosi il soprannome di “Mister due miliardi”, il primo trasferimento miliardario nella storia del calcio italiano. Anche a Napoli mantenne un’ottima continuità realizzativa, contribuendo alla crescita della squadra negli anni precedenti l’arrivo di Diego Armando Maradona.
Dopo quattro stagioni, tornò al Bologna, continuando a segnare fino al 1982, per poi concludere la carriera con una breve esperienza all’Atalanta. In totale, tra i club professionistici, ha realizzato oltre 200 gol. Con la Nazionale italiana ha collezionato quattro presenze e un gol, anche se senza trovare continuità. Beppe era noto per il suo approccio concreto e diretto, evitando spettacolarizzazioni ma garantendo sempre efficacia in campo.
Oltre alla carriera da calciatore, Beppe Savoldi ha ricoperto il ruolo di allenatore, guidando il Lecco nella stagione 1992/93, lasciando un segno indelebile anche nel suo percorso da tecnico in C2.