La Polizia di Stato di Lecco, nel pomeriggio odierno, ha notificato il Daspo Urbano nei confronti di E. A. M. ,  cittadino marocchino – classe 1991, che lo scorso 17 maggio era stato tratto in arresto dagli uomini della Squadra Mobile per spaccio di sostanze stupefacenti nelle immediate vicinanze di un esercizio pubblico di Brivio.

Arrestato e condannato per spaccio: primo Daspo Urbano nel Lecchese

I giovane era poi stato successivamente condannato in via definitiva dal Tribunale di Lecco a 8 mesi di reclusione e Euro 1.032 di multa. Il provvedimento del Daspo Urbano emesso dal Questore  di Lecco, adottato per la prima volta nella nostra Provincia, vieta al condannato di frequentare il  locale. Non solo ma gli impedisce anche di andare nelle  sue immediate vicinanze per  un anno pena una sanzione amministrativa da 10.000 a 40.000e euro nonché la sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno.

Cosa è?

Il “DASPO urbano” si chiama così perché è simile al DASPO, acronimo di Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive, una misura adottata in Italia nel 1989 per contrastare la violenza negli stadi. Fu introdotto per la prima volta da Ministro Miniti. Con il Decreto Sicurezza che porta la firm di Matteo Salvini , l’applicazione del DASPO urbano viene estesa ai presidi sanitari, alle zone di particolare interesse turistico, alle aree destinate allo svolgimento di fiere, mercati e pubblici spettacoli. La misura riguarda anche le persone indiziate per reati di terrorismo.

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