Aveva aggredito a martellate la moglie, riducendola in fin di vita. Stamane all’alba è stato trovato morto in cella, nel carcere Sanquirico di Monza.  Questo il tragico epilogo di una vicenda che all’inizio di ottobre aveva sconvolto la città di Lecco.

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Martellate alla moglie

Un decesso causato da un gesto estremo quello constatato questa mattina, martedì 26 novembre, attorno alle 10, nella casa circondariale di Monza. La vittima è M.P., 46 anni, lecchese, arrestato lo scorso 9 ottobre in città con l’accusa di tentato uxoricidio.

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Il tentato uxoricidio a Lecco

Il dramma si era consumato nel tardo pomeriggio del 9 ottobre scorso,  in via Montegrappa a Lecco. Tutto era cominciato da una lite fra l’uomo e la moglie di 43 anni. Pare che la donna gli avesse comunicato l’intenzione di separarsi. Di qui la reazione violenta, avvenuta davanti ai due figli di 12 e 8 anni. L’uomo a un certo punto aveva afferrato un martello e colpito la donna alla testa. Subito dopo aveva raggiunto il balcone, con l’intenzione di buttarsi sotto. Qui lo avevano trovato gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Lecco, giunti sul posto in seguito all’allarme lanciato dalla figlia della coppia.

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La donna era stata trasportata all’ospedale Manzoni in condizioni gravissime. I medici avevano sciolto la prognosi all’esito di una delicatissima operazione chirurgica. Erano occorse oltre due settimane di ricovero, prima che la quarantatreenne potesse essere dimessa per tornare a casa dalla sua famiglia.

Il fermo in Psichiatria

Il marito, invece, al momento del fermo era stato trasferito nel reparto Psichiatria. Qui aveva cercato un’altra volta di togliersi la vita. Dopo la convalida dell’arresto, il magistrato aveva disposto il suo trasferimento nel penitenziario monzese, attrezzato di un reparto dedicato a detenuti con problemi psichici.

Trovato morto in cella

E’ qui che stamane è stato rinvenuto privo di vita. Stando alle informazioni diramate dall’Agenzia regionale emergenza urgenza, il personale medico e paramedico prontamente intervenuto all’interno del Sanquirico, ha tentato la rianimazione cardiopolmonare dell’uomo, prima di dichiararne il sopravvenuto decesso.