Da giorni i confratelli dell’Eremo di Minucciano pregavano per lui. E non erano i soli. In tanti, tantissimi, appresa la notizia della malattia del religioso hanno intensamente sperato che quel piccolo grande uomo potesse farcela. Ma Claudio Canali, il frate rock non ce l’ha fatta. Lo storico componente della band Biglietto per l’inferno, che, partendo da Lecco,  ha letteralmente   fatto la storia del rock progressivo italiano ha chiuso gli occhi per sempre nella tarda serata di ieri, intorno alle 23.30.Un dolore grande per tutta la comunità monastica, ma anche per Lecco, città dei suoi esordi musicali, Molteno, paese d’origine, e Valmadrera la cittadina a cui era molto legato.

Addio al frate rock, si è spento Claudio Canali dei Biglietto per l’inferno

Classe 1952, la vicende della vita di Claudio disegnano una parabola del tutto atipica e singolare portandolo dalle luci della ribalta rock degli anni ‘70-‘80 all’intima solitudine monastica toscana. Era l’albeggiare degli anni ‘90 quando Claudio, affermato vocalist che dai «The gee» era passato ai «Biglietto per l’inferno», decise di lasciare il suo biglietto canoro e convertirlo in uno di sola andata per l’eremo di Minucciano, passando per il santuario di San Martino a Valmadrera.

La vita in Toscana

Fu fra Mario Rusconi, a sua volta natio valmadrerese, ad accoglierlo nelle terre di Toscana, tra le austere mura del convento, dove l’andare del tempo è lontano dai ritmi della vita secolare, dallo scandire del tempo mondano, dove le preghiere mattutine iniziano all’alba e dove l’«ora et labora» è regola imprescindibile. Il senso di tutto racchiuso in una sua affermazione: «Qui ho trovato quello che dovevo essere, liberandomi da quello che semplicemente avrei dovuto essere».

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L’ultimo concerto

Lo stesso priore, fra Mario, concesse, nei primi mesi del 2010, a fra Claudio di tornare ad esibirsi in concerto nelle sue terre di Valmadrera (LEGGI QUI L’ULTIMA INTERVISTA PRIMA DEL CONCERTO), in una rentrée con i «Biglietto per l’inferno» dal sapore nostalgico che riscosse un enorme successo di pubblico e grande apprezzamento. In quell’occasione, un impacciato fra Claudio, non più avvezzo alle luci del palco e ai bagni di folla, raccontò il suo cammino di conversione, facendo vibrare le corde emozionali del pubblico: «Sono a Valmadrera perché voglio portare la mia testimonianza di vita ai giovani», ebbe a raccontare. Fu l’ultima esibizione con il gruppo, consapevole dello spartiacque che lo aveva rigenerato.

Domani l’addio

I funerali di Frate Claudio verranno celebrati domani, mercoledì 29 alle 16 all’eremo di Minucciano dove il frate rock riposerà per sempre.