Se ne è andato un vero e proprio pilastro della comunità, un uomo che ha fatto la storia del paese, dal punto di vista sportivo e non solo. Olginate si è vestita a lutto per la scomparsa di Gustavo Cagliani, “Falco Olginatese” e benefattore, profondamente legato a padre Gianni Corti, missionario galbiatese scomparso nel 2013. Domani, lunedì 18 novembre 2019 sarà il giorno dell’addio a Cagliani, che si è spento a 92 anni, circondato dall’affetto della moglie Angela, delle figlie Vittoria e Franca e della nipote Giulia. La cerimonia funebre verrà celebrata alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Olginate.

Addio a Gusatavo Cagliani, “Falco Olginatese” e benefattore

Un uomo conosciuto, stimato e benvoluto da tutti. Fu tra i fondatori della Gefo, ovvero il Gruppo Escursionisti Falchi Olginatesi, sodalizio  fondato nell’aprile del ’65 e da allora vero e proprio punto di riferimento di tutti gli amanti della montagna, olginatesi e non solo. Dopo aver  tenuto a battesimo il sodalizio lo guidò per oltre un decennio e fu tra i promotori della sua crescita anche  grazie all’acquisto del rifugio in Val Fontana.

Nella foto, da sinistra Luigi Corti, Gustavo Cagliani, Luigi Lorenzelli, Franco Corti, Antonio Riva, davanti al nuovo Rifugio Gefo.

L’amicizia con Padre Corti

Le sciate, le gite, le passeggiate in montagna. Per non parlare delle ascese e delle vere e proprie imprese compiute sulle cime lecchesi ma non solo. Un amore per l’alta quota che Cagliani condivideva con  padre Gianni corti, il missionario originario di Galbiate che aveva lasciato la sua terra per trasferirsi in Patagonia, terra di grandi vette e grande povertà. Il religioso e Cagliani, stetti da una amicizia più forte della distanza, hanno sempre mantenuto i contatti.

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Al centro padre Gianni e Cagliani

 

E la Gefo, creatura di Cagliani, si è sempre spesa per aiutare le attività di Padre Corti. Nel 2009 proprio una rappresentanza dei falchi olginatesi partecipò, in Patagonia, all’apertura della scuola di padre Corti, realizzata grazie anche all’impegno e alle raccolte fondi promosse da Cagliani. Il religioso poi, membro onorario della Gefo, torno in Italia per tagliare il nastro della mostra fotografica organizzata in occasione del 50esimo del sodalizio.

 

Gustavo Cagliani protagonista de “La memoria non basta mai”

Da sinistra Pierdavide Pennati, Luigi Fumagalli, Gustavo Cagliani, Antonietta Scaccabarozzi

Nel 2015 poi fu anche uno dei protagonisti di “La memoria non basta mai. 1940/45… Gli olginatesi ricordano”,  il documentario nato dalla collaborazione tra il circolo culturale “Cento Passi”, il centro sociale “Auser Insieme Olginate” il  sindacato pensionati Spi Cgil Val San Martino Olginate e il comune  di Olginate che racconta il  dramma della guerra vissuto nella quotidianità di chi cercava di continuare a vivere.  Cagliani, che durante il conflitto mondale fu addetto alla Breda, regalò a tutti una testimonianza vera, toccante,  densa di significato.

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