Richiedenti asilo spacciavano al Ferrhotel di Lecco.

33 denunciati dalla Squadra mobile al Ferrhotel

Erano richiedenti asilo ma spacciavano nella zona del Ferrhotel dove gran parte di loro era ospite. Ieri pomeriggio, mercoledì, a partire dalle 15 gli uomini della Squadra mobile di Lecco, guidati dal commissario capo Marco Cadeddu, hanno posto fine con un blitz ad un grosso giro di spaccio che fruttava 10mila euro al giorno. Denunciati sono stati 33 richiedenti asilo (di cui tre colti in flagranza di reato).

Spacciavano ai ragazzini

In base alla ricostruzione effettuata dagli agenti della mobile la gang di spacciatori era molto ben organizzata con tanto di sentinelle e una “guardia” sempre al telefono che segnalava i movimenti sospetti. Inoltre lo spaccio avveniva soprattutto negli orari di ingresso e di uscita dalla scuola. Il 50% degli acquirenti era di età compresa fra i 15 e i 17 anni, la restante parte era poco più che maggiorenne.

Tre batterie

I pusher erano divisi in tre batterie che si posizionavano lungo la via Ferriera:  una dopo l’ingresso del Ferrhotel che spacciava solo hashish, una nella parte centrale della strada che smerciava sia marijuana che hashish, e infine una tera infondo alla via che spacciava solo marijuana.

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Le considerazioni del commissario Cadeddu

Dichiara il commissario capo Marco Cadeddu: “Era inaccettabile che in quell’area non si potesse transitare. Nel blitz di ieri abbiamo sequestrato un chilo e mezzo di droga che i pusher avevano nascosto un po’ dovunque. Infatti parliamo di buchi nel muro, sacchetti dell’immondizia e in minima parte all’interno del Ferrhotel. A questo punto i denunciati hanno perso il diritto all’assistenza. Resta per loro lo status di richiedente asilo e sarà poi una commissione, sulla scorsa anche del loro comportamento, a decidere se accogliere o meno la richiesta”.